Il museo d'arte sacra: un patrimonio di pregevole incanto

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reperti campanarazzu «Non credevo ad una simile locazione naturale ma anche di effetto oltre ai preziosi beni custoditi». Così si è espresso il presidente della Regione Raffaele Lombardo in visita al museo d'arte sacra ospitato nelle cripte della chiesa Madre di Misterbianco che dal 2010 accoglie i tesori della comunità ma anche testimonianze e documenti dell'antico comune distrutto dalla eruzione del marzo 1669. Prima della parte ufficiale della visita il presidente ha visitato il museo, che nel corso del mandato da presidente della Provincia, aveva finanziato continuando l'opera avviata dal predecessore Nello Musumeci.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
22/01/2012

Una visita guidata dal parroco della chiesa madre don Giovanni Condorelli, che ha illustrato tutto il percorso espositivo che prende il via dai reperti riportati alla luce nel corso della campagna di scavo archeologica in contrada "Campanarazzu" per continuare ai preziosi argenti di scuola messinese ed acese del XVI e XVII secolo e finire con i pregiati paramenti sacri ricamati in oro del XVIII secolo. «Uno scenario così armonioso e pregevole - ha detto il presidente Lombardo - testimonia l'impegno di una comunità nel volere salvaguardare e valorizzare un simile patrimonio che può essere volano, con altre iniziative sul territorio, per il turismo e l'economia locale».

Parole che hanno soddisfatto il parroco ed i promotori dell'iniziativa che, dopo una campagna di raccolta fondi durata alcuni anni, stanno adesso definendo le procedure per la costituzione della fondazione "Monasterium Album" che sovrintenderà al funzionamento e fruizione dell'archivio storico e del museo.

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