"Per il bene della nostra comunità"

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Lealtà - Misterbianco"La politica, è, e deve essere onesta, leale, seria e rispettosa con gli interlocutori, che siano cittadini, associazioni, partiti, imprese. Tornare a casa con la coscienza sempre pulita e con la serenità di aver fatto il proprio dovere sino alla fine. Purtroppo questa terra, ma soprattutto questa politica, è costituita da una gran parte di approfittatori, speculatori, invidiosi, indegni, scorretti e falsi che fanno il danno delle comunità...Mi auguro ci si accorga che non si può andare avanti con questa gente!!! Io lotterò sempre per questi principi. Come ho sempre fatto."

Questo è il pensiero di Marco Corsaro, consigliere-assessore-vicesindaco di Misterbianco, pubblicato qualche giorno fa nella sua bacheca Facebook.

Ricordo a me stesso e a chi legge che l'onestà "indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a princìpi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l'astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all'ambiente in cui si vive. L'onestà si contrappone ai più comuni disvalori nei rapporti umani, quali l'ipocrisia, la menzogna ed il segreto" mentre la lealtà "indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito - sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona" (definizioni tratte dall'enciclopedia telematica wikipedia).

Non so chi e perché ha indotto il giovane politico misterbianchese a fare pubblicamente le suddette considerazioni ma mi ha colpito il fatto che poco più di un anno fa anch'io ho avuto simili pensieri.

Era la fine del mese di ottobre dello scorso anno quando a Misterbianco, dopo qualche mese di gestazione, vedeva la luce l'accordo POLITICO che prevedeva il sostegno del gruppo consiliare di minoranza "Famiglia-Lavoro-Solidarietà" (oggi ormai disciolto) al sindaco Di Guardo e la nomina ad assessore-vicesindaco del giovane Corsaro, il quale era già stato eletto nel 2007 consigliere di maggioranza nella lista del "Movimento Per l'Autonomia" e riconfermato nel 2012 consigliere comunale d'opposizione nella lista civica "Amo Misterbianco" che esprimeva come candidato sindaco Nino Condorelli. Si concretizzava così ciò che solo poco meno di due mesi prima (quando l'intesa di massima era già stata definita) un sottoscrittore dell'accordo mi aveva tassativamente escluso che sarebbe avvenuto.

Ho già fatto pubblicamente le mie valutazioni sulla scelta presa a suo tempo da quel gruppo politico, a loro dire, "per il bene della nostra comunità".

A distanza di un anno è ormai assodato che quella scelta fu fatta prevalentemente per appagare la sete di potere di qualcuno alla faccia della democrazia, della coerenza, della lealtà e della serietà politica. Vorrei ricordare che un punto di quell'accordo ha permesso all'assessore-vicesindaco di rimanere consigliere affinché il primo dei non eletti della lista "Amo Misterbianco" (ossia il sottoscritto) non occupasse gli scanni del consiglio comunale (chissà perché!?).

Questa è (ahimè) la storia più recente della POLITICA misterbianchese. Sarà stata onesta, leale, seria e rispettosa? Ai cittadini "l'ardua sentenza"!

Giuseppe Santonocito

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Commenti

Caro Giuseppe, leggendo ora 

Caro Giuseppe, leggendo ora  queste righe, molti lettori compreso me siamo venuti a conoscenza di realtà nascoste. Comprendo la tua amarezza mista a delusione e rimango incredulo, senza parole, al cospetto. La politica Misterbianchese stà davvero attraversando un momento difficile, di decadenza che a mio avviso rispecchia l'andamento della nostra Nazione. Con cordialità

Pasqualino Longo

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