I Comitati No discarica: "Parole già sentite dalla Regione, ora attendiamo i fatti!"

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Conferenza stampa congiunta«Abbiamo già sentito le stesse cose di persona a Palermo nel giugno scorso dal dirigente del Dipartimento regionale Energia, Maurizio Pirillo, e sono passati invano quattro mesi; è comprensibile perciò che non possiamo plaudire a priori se prima non vediamo realizzate le cose che ci vengono dette».

E’ il laconico commento di Josè Calabrò dei Comitati No discarica alle assicurazioni date a Roma dal ministro dell’Ambiente e Territorio Gian Luca Galletti ai sindaci di Misterbianco e Motta S. Anastasia, in merito all’intesa con la Regione su rifiuti e discariche, che entro novembre dovrebbe essere rinnovata per la scadenza delle proroghe emergenziali che investono l’operatività delle discariche tra cui quella in territorio di Motta S.Anastasia.

Il cauto ottimismo sugli impegni ministeriali, espresso pur tra tante riserve dai sindaci Di Guardo e Carrà e dai deputati Berretta e Burtone, anche nella conferenza stampa su cui riferiamo in altra pagina, ed anche da vari cittadini investiti ogni giorno dagli odori nauseabondi e dalla paura di patologie, viene solo in parte condiviso dai Comitati civici che dal 2010 si battono per la soluzione del problema puntando su chiusura, bonifica e strategia “rifiuti zero” ed “economia circolare”.

Motivi di scetticismo erano già insorti all’indomani della risposta ministeriale all’interrogazione parlamentare di cinque deputati Pd - il partito di governo inevitabilmente preso di mira – nel leggere che «la competenza sulle autorizzazioni alle discariche non è del Governo centrale ma della Regione» e che ufficialmente agli atti (regionali e nazionali) «non risultano pericoli di carattere ambientale e sanitario» per le popolazioni.

«Ora è lecito attendersi – dicono i Comitati - che il Ministro dia coerente seguito agli impegni assunti, pretendendo davvero ed imponendo alla Regione siciliana di avviare effettivamente le gare internazionali per il trasferimento dei rifiuti all’estero, la risposta oggi più ragionevole da attuare nel primissimo periodo, visto che sono già previsti gli inceneritori (che noi contestiamo) per i quali occorrono quattro anni. Ma ci chiediamo quali strumenti reali di pressione abbia il Governo centrale sulla Regione». «Abbiamo già dato, vedere cammello» ci dice sorniona un’attivista, paventando «tour elettorali». Ed i Comitati avvertono già «sentori gravi» sul possibile rinnovo decennale dell’autorizzazione Aia per la megadiscarica di Valanghe d’inverno.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
30/10/2016

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