In preparazione una significativa “serata della legalità e della rinascita”. Disposizioni anti-covid permettendo, si terrà al tramonto del 2 settembre a Misterbianco una delle anteprime nazionali (dopo Caltanissetta e Casal di Principe) del cortometraggio siciliano “Il solito pranzo” sulla legalità e le vittime eccellenti di mafia.
La “location” non è ancora stabilita, fra le tre possibili individuate, ma sulla conferma dell’evento non dovrebbero esserci dubbi, dopo l’incontro in videoconferenza con la produzione “PrimaQuinta” che ha espresso la sua piena disponibilità e soddisfazione per la scelta. Misterbianco sarà per il momento l’unico Comune della provincia etnea a ospitare la manifestazione, poi destinata a girare per vari territori.
Si tratta di un cortometraggio molto “simbolico”, diretto da Andrea Valentino, sostenuto tra gli altri dal Ministero dei Beni culturali e dalla Siae, cui la Commissione straordinaria alla guida di Misterbianco (ai suoi ultimi due mesi di mandato statale) ha ufficialmente riconosciuto «una particolare rilevanza socioculturale di pubblico interesse per la crescita del territorio, e suo strumento identitario nella cultura della legalità e contro ogni prevaricazione». Con scene girate a Catania, Cinisi, San Cataldo, e anche a Misterbianco a marzo scorso, davanti al “murales della legalità” vicino al Municipio. Tra i protagonisti, anche il fratello Giovanni del giornalista e attivista Peppino Impastato ucciso a Cinisi il 9 maggio 1978, oltre agli attori e autori siciliani Stefano Randisi (che interpreta Falcone) ed Enzo Vetrano (Borsellino).
Oltre al film (della durata di 13 minuti) sarà proposto in proiezione anche l’interessante “backstage” dell’opera, con musiche e letture e un breve dibattito finale. All’evento fortemente voluto dal Comune è prevista la partecipazione dello staff cinematografico e delle maggiori istituzioni della provincia, dei rappresentanti di tutte le scuole, parrocchie e associazioni locali, per condividere assieme un momento comunitario di forte riflessione legato anche alla “rinascita” delle persone e di un Comune “risorto” più volte nella sua storia.
La Sicilia
05/08/2021



























