Cortei e fiaccole, una protesta senza bandiere, e arriva la convocazione a Palermo

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Corteo Fiaccolata - MisterbiancoLa vibrata protesta popolare delle comunità di Misterbianco e Motta S.Anastasia, mortificate dalla grave situazione ambientale e sanitaria derivante dalla vicina mega-discarica di Valanghe d’inverno, in territorio di Motta S. Anastasia ma a meno di 800 metri dall’abitato di Misterbianco (un impianto che continua finora a raccogliere ben un sesto dei rifiuti siciliani) ha avuto ieri sera un inatteso quanto clamoroso riscontro incoraggiante che si spera abbia un seguito adeguato e coerente. Il presidente della Regione Crocetta ha infatti fatto pervenire in serata un telegramma con il quale si convocano il sindaco di Misterbianco Di Guardo ed i Comitati No discarica per un incontro a Palazzo d’Orleans a Palermo per giovedì prossimo alle ore 16.

Almeno si vede un riscontro, si tenta un dialogo, quell’interlocuzione istituzionale autorevole che si era sollecitata con lo sciopero della fame iniziato lunedì mattina e che a questo punto ieri sera - durante il corteo e fiaccolata ed a notizia ricevuta - è stato sospeso.
Notizia che va di pari passo con l’altra pervenuta pure in serata, dell’avvenuto “sta bene” del Ministro dell’Ambiente Galletti al piano di gestione speciale dei rifiuti da parte della Regione, che altrimenti non avrebbe più potuto prorogare le autorizzazioni all’operatività delle discariche, rimaste chiuse ieri dopo la scadenza del 6 già prevista nell’ultima ordinanza n.4/Rif di Crocetta.

Ieri sera, prima dell’inatteso telegramma del presidente della Regione, si era passati ad un’altra iniziativa eclatante e pacifica: due cortei partiti da piazza Umberto a Motta S. Anastasia e da piazza Giovanni XXIII antistante la stupenda Chiesa Madre a Misterbianco, che hanno sfilato lungo le vie e si sono poi riuniti al confine tra i due territori, nei pressi della discarica, accendendo assieme le proprie fiaccole.

In testa il sindaco e la Giunta ed il presidente del Consiglio comunale di Misterbianco, assieme finalmente di nuovo ai rappresentanti dei Comitati civici così come nell’incatenamento e nel comizio di domenica scorsa. E c’erano, oltre ai consiglieri comunali di maggioranza, anche alcuni delle opposizioni sicuramente non proprio “seguaci” del sindaco Di Guardo, a dimostrazione della maturata consapevolezza di dover fare unità di fronte ad una problematica simile, per rinviare a dopo i confronti e gli scontri politici, amministrativi ed elettorali.

C’era gente di ogni età e fascia sociale: dalle casalinghe ai professionisti, ai docenti, ai bambini, ai disoccupati. Con bandiere, magliette, striscioni; e fiaccole e significative mascherine di protezione; e tamburi, altoparlanti, quant’altro potesse dare il senso della mobilitazione generale, della protesta e della voglia di vita e dignità di una comunità che non intende affatto rassegnarsi ad una gestione disastrosa del sistema regionale rifiuti così sprezzante dei problemi, esigenze e diritti più elementari e fondamentali della popolazione (70 mila circa gli abitanti dell’area complessiva). Una protesta senza bandiere di partiti, ma semmai di qualche associazioni ambientalista, che non può essere affatto minimizzata da quanti ancora vi scorgano protagonismi individuali o possibili “campagne elettorali” o strumentalizzazioni di sorta. Ciò soprattutto alla luce dei seri ed allarmanti studi scientifici recentemente pubblicati, da cui risulta accertato il tanto contestato nesso diretto tra vicinanza immediata alle discariche ed aumento smisurato dei tumori al polmone e di patologie respiratorie ed oncologiche varie. Non una mera questione di “puzza” che tutto l’abitato sente, a meno di un chilometro dall’impianto dell’Oikos.

Anche la Cgil di Catania ha partecipato con una propria delegazione alla fiaccolata di Misterbianco e Motta S. Anastasia per dire "no" alla discarica Oikos Valanghe d'Inverno. Il segretario generale Giacomo Rota e il segretario confederale Claudio Longo, esprimono "solidarietà alle comunità dei due importanti centri etnei”.

Un’interpellanza era stata presentata all’Ars dal Gruppo M5S. Molti i messaggi di solidarietà da Associazioni ambientaliste, come “Zero Waste Sicilia”, e dal pur contestato mondo politico. Esplicita solidarietà al sindaco Di Guardo è venuta ieri – dopo alcuni esponenti Pd - anche dal sen. Vincenzo Gibiino, capogruppo in Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama e componente del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Ora si aprono prospettive di dialogo tra le due comunità di Misterbianco e Motta ed il presidente della Regione ripetutamente contestato per le sue continue ordinanze di proroga di discariche giudicate illegali e nocive. Ed il governatore aveva definito “capricciose e irresponsabili” certe posizioni. Da quel che Crocetta dirà a Di Guardo ed ai Comitati giovedì, vedremo cosa aspettarsi.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
08/06/2016

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