Come una "terra dei fuochi" siciliana

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No Discarica - Misterbianco e MottaGià all’alba e fino a tarda sera presidio davanti agli autocompattatori in arrivo. Il maltempo ha condizionato solo in parte la manifestazione per la chiusura e la bonifica delle discariche sulle colline dei Sieli tra Misterbianco e Motta S. Anastasia.

Una “terra dei fuochi” a due passi dalle case di circa 70 mila persone, visto che oltre ai rifiuti si paventa che sia sommerso di tutto. E non c’è solo la puzza intollerabile ora avvertita anche nell’adiacente Catania, ma soprattutto inquinamento ambientale certo, come già quello dei torrenti, che minaccia innegabilmente la salute pubblica.

“Basta discarica”, inquinamento, illegalità: una manifestazione di tutti e per tutti, anche per chi preferisce defilarsi. Al di sopra di sigle, bandiere e fazioni. Con le due amministrazioni comunali, rappresentanze significative di organizzazioni varie e l’adesione solidale (a distanza) di molti organismi di altre regioni.

A parte le manifestazioni, dai Comitati No Discarica di Misterbianco (nato nel 2010) e di Motta S.A. (2011) è stato già prodotto un immenso lavoro di documentazione, sensibilizzazione e denuncia in tutte le sedi. Ed è nato un vasto movimento complessivo che comprende esperti autorevoli in grado di documentare i guasti prodotti e di proporre soluzioni reali, economiche e sostenibili ad una politica tuttora sorda e cieca al problema dei rifiuti, “business” gigantesco e torbido sulla pelle della gente senza potere.

Pioggia e vento non hanno fermato a Misterbianco il corteo dei manifestanti, in testa sindaco e assessori con i Comitati, e consiglieri comunali, associazioni locali e regionali, cittadini di ogni età, bambini. Con striscioni, magliette, bandiere, cartelloni, mascherine e slogan, in marcia contro il “mostro ecologico” vicinissimo in linea d’aria al centro storico. Per un problema gravissimo che ormai nessuna istituzione pubblica sconosce.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
11/10/2015

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