Caos e colpo di stato

Versione stampabileVersione stampabile

Frazioni in movimentoQuello che avviene in Italia ha dell’incredibile, questa Nazione è diventata una nazione in trincea, contro i comunisti, contro i Vescovi, contro gli stranieri, contro i musulmani, contro le donne troppo emancipate, contro gli “immorali di turno”, contro i commentatori del Tg3, contro i giornali, contro gli immigrati e così via. Il cittadino, quando non è impaurito o smarrito, dimentica, disperatamente, seleziona quello che gli fa comodo e butta via quello che non gli piace.
Preferisce interpretare che capire, perché comunque, qualunque cosa si dice del nostro premier deve passare quel setaccio terrificante che è la presunzione, anzi la certezza che, chi ne parla male lo vuole fregare. Aspettiamoci mesi duri.

Il lodo Alfano. Le trame della Lega, la giustizia. Le questioni etiche, eretiche, erotiche. Dai giornali di famiglia del premier vengono pubblicati articoli infamanti. La tecnica è quella di delegittimare il nemico con l'infamia (tanto i soldi per pagare gli avvocati non mancano) è una tecnica di Regime bella e buona. Che sta funzionando alla grande. Tutti nella mischia, creare il caos, abbassare la soglia del pudore, dell’indignazione. Berlusconi vuole far tacere ogni critica ed inoltre continua ad utilizzare lo Stato per i propri interessi. Minaccia tutti, la stampa estera, l’opposizione, i fotografi, la Conferenza Episcopale, studenti, ecc. Il nostro Presidente del Consiglio non lesina minacce neanche in sede europea, sulla questione che riguardano i respingimenti dei migranti ha dichiarato: “I membri della Commissione e dei suoi portavoce dovranno parlare solo per bocca del loro presidente o del portavoce di quest'ultimo, altrimenti l'Italia, bloccherà, di fatto, il funzionamento del Consiglio europeo, non partecipando più al voto”. La sua condotta sta avendo un impatto devastante sul nostro Paese, un po' alla volta è riuscito a togliere alla maggioranza degli italiani la capacità di discernere verso modi di dire e fare che invece risulterebbero assurdi in un Paese civile.

Tutto per creare il caos ed il completamento di questo strisciante colpo di stato. Oggi non è più necessario il controllo delle forze armate, come si usava un tempo, perché ad una realtà "reale" si è andata via via sostituendo una realtà "virtuale". L'unica realtà che esiste è quella televisiva e del suo “verbo”. Il novello Mussolini si è adeguato e dal colpo di stato reale è passato a quello mediatico. Il premier in carica sta minacciando la già flebile libertà di stampa. Querela “Repubblica” per le dieci domande cui non ha risposto, tentando di mettere a tacere le voci del dissenso. La nostra è diventata una democrazia a sovranità limitata. Quello che colpisce più, in termini che fanno accapponare la pelle sono due: "opinione pubblica anestetizzata" e "eccezione della democrazia".Vi è un tentativo di anestetizzare l'opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale dell'informazione, in definitiva: di fare del nostro paese un'eccezione della democrazia, con attacchi insistenti alla nostra Costituzione. L’Italia oscilla tra un regime nostalgico - fascista e una società della sordocecità. Non vede più e non sente più. Non c’è molto tempo, anzi il tempo è scaduto.

tags: