Atteso incontro a Palermo dei sindaci Carrà e Di Guardo con Crocetta

Versione stampabileVersione stampabile

Sindaci Carrà Di GuardoDopo quella romana di giovedì 27 ottobre al Ministero dell’Ambiente, un’altra importante “missione” oggi lunedì pomeriggio alle 16 a Palermo dei sindaci Nino Di Guardo e Anastasio Carrà, convocati dal governatore Crocetta sulla spinosa questione rifiuti.

Una “verifica” molto attesa, dopo gli impegni personalmente assunti dal ministro Gian Luca Galletti con i primi cittadini di Misterbianco e Motta S. Anastasia e le notizie palermitane degli ultimi giorni – rimbalzate con evidenza sulla stampa nazionale – sull’intenzione della nostra Regione di verificare con maxi-bandi internazionali e “manifestazioni di interesse” la concreta possibilità di esportare altrove, sia in Italia che all’estero (Marocco, Francia, Tunisia, Bulgaria ecc.) i rifiuti eccedenti, con contratti annuali ed un primo contingente trimestrale di 180-200mila tonnellate, nonché di ricercare altri siti autorizzati dove conferire e lavorare i rifiuti, nell’attesa di crearne finalmente di propri. Notizie che avevano fatto subito registrare un’impennata di relativa fiducia a Motta, su cui avevamo riferito.

«Assieme al collega di Motta, Carrà – ci dice il sindaco Di Guardo – vogliamo andare anzitutto ad esprimere a Palazzo d’Orleans il nostro compiacimento per il dichiarato impegno della Regione a non trasferire più alla vicinissima discarica di Valanghe d’inverno i rifiuti umidi e puzzolenti, e ad avviare presto la bonifica e messa in sicurezza del vecchio impianto di Tiritì, primo passo verso un percorso complessivo di chiusura e bonifica anche del megaimpianto attuale, liberando così le nostre comunità da questa cancrena trentennale. Importante poi il lavoro preannunciato dalla Regione, di trasferimento temporaneo dei rifiuti eccedenti all’estero, a costi ragionevoli, per il periodo strettamente occorrente affinchè la Sicilia diventi autonoma e autosufficiente, con tutte le iniziative e gli impianti necessari, in grado di gestire compiutamente da sè i propri rifiuti. Noi con la differenziata al 62% per 50mila abitanti abbiamo la coscienza a posto, chi è molto indietro deve adeguarsi tempestivamente e contribuire a migliorare l’intero sistema».

«Ringraziamo il presidente Crocetta – continua Di Guardo - per questa sua apertura ed il suo volerci ascoltare, nella speranza di potere scrivere presto assieme a Misterbianco e Motta la parola fine a questa vicenda per noi drammatica. Offriamo la nostra comprensione rimanendo fermi sui punti per noi fondamentali, quali la chiusura e bonifica delle discariche, unico percorso virtuoso per poter vivere serenamente con l’aria pulita. Speriamo di trovare in Regione un ascolto attento e positivo». Il che, a nostro avviso, significa anche non dover verificare a Palermo che i provvedimenti straordinari preannunciati dalla Regione, sentito il ministro, costituiscano nei fatti - come abbiamo letto – le premesse per una maggiore longevità delle discariche (cui venivano dati sei mesi di autonomia) e non la loro sollecita chiusura auspicata dalle popolazioni interessate. «Un’ipotesi – precisa Di Guardo - che ovviamente non potremmo accettare, di fronte pure a situazioni notoriamente illegali, e Crocetta deve capirlo».

Roberto Fatuzzo
lasicilia.it
07/11/2016

tags: