Ato 3 rifiuti, proroga alla Simco Rebus sul piano di rientro

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Simeto AmbienteQuesta mattina, l'incontro tra sindaci e commissario liquidatore ha ufficializzato la prosecuzione del contratto fino al prossimo 30 settembre con il Consorzio Simco. E la questione finanziaria resta, come sempre, quella più spinosa.

CATANIA. Nessun colpo di scena. E neanche alcuna decisione rivoluzionaria. Tutto come previsto, insomma. E’ stata una assemblea dei soci (ovvero, dei sindaci) da ultimo dell’anno quella di stamane in Corso delle Province, sede dell’ATo 3 rifiuti. Un incontro che ha ribadito un leit motiv ormai consolidato: quello che, oltre all’emergenza finanziaria, i Comuni ed i loro primi cittadini saranno costretti a portare con sé un fardello ingombrante e pesantissimo. Quello di un piano di rientro che rischia seriamente di mettere in discussione la sopravvivenza stessa dei municipi. All’appello mancano ancora una decina di Comuni. Tra questi, Adrano, Paternò, Santa Maria di Licodia, Tremestieri etneo: c’è ancora da approntare procedimento di rientro già affrontato, invece, da altri sindaci. “E’ una situazione ingarbugliata – spiega l’assessore con delega all’Ato di Biancavilla, Pasquale Lavenia -: sotto questo punto di vista, il mio Comune è a posto. Oggi, abbiamo dato mandato al commissario Liggeri di predisporre i pagamenti alle ditte a 90 giorni anche se dobbiamo seguire la linea dell’Ue che impone un pagamento ad un mese: ed allora, saremo noi a doverci far carico degli eventuali interessi. In attesa della Tares, che non si può riscuotere prima di aprile”. Situazione ingarbugliata, è vero. Ma quella di oggi è stata anche l’assemblea che ha ufficialmente prorogato il servizio di gestione al Consorzio Simco fino al prossimo 30 settembre.

Ed al di là di ogni considerazione, una cosa la si è compresa perfettamente: solo un aiuto finanziario da Roma può riportare tutto ad una normalità che, da quando esiste l’Ato 3 rifiuti, non c’è mai stata. Una sorta di salvagente che consentirebbe ai Comuni ormai al limite del baratro quantomeno di respirare.

Anthony Distefano
catania.livesicilia.it
31/12/2012

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