Società

L'azienda Riela Group verso la liquidazione I sindacati: I lavoratori vengano presi altrove

sequestro Fumata nera, anzi, nerissima per il gruppo Riela. Ma soprattutto per il destino dei 22 dipendenti dell'azienda di trasporti per i quali, ultimamente, si erano levate da più parti appelli sindacali per la salvaguardia dei posti di lavoro. La notizia sarebbe purtroppo "ordinaria" in questi tempi di crisi se non fosse che la vicenda Riela group rappresenta una doppia sconfitta. Per l'occupazione ma soprattutto per lo Stato nelle mani del quale è fallita l'azienda, confiscata per mafia nel '99 e da allora gestita in amministrazione controllata. Ieri a Reggio Calabria si è consumato l'ultimo prevedibile capitolo di una storia che pesa come un macigno sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Era previsto, infatti, un incontro nella sede dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati presieduta da Giuseppe Caruso, l'ex prefetto di Palermo, con i rappresentanti dei sindacati e gli amministratori giudiziari dell'azienda per decidere se mettere, o meno, il Riela group, in liquidazione. L'incontro è andato male.

Carmen Greco

Ato Rifiuti «liquidati» ma ogni giorno costano 400mila euro di debiti

Simeto Ambiente In pratica è così: ogni volta che sorge il sole gli Ato Rifiuti siciliani "producono" circa 400mila euro di debiti. Una voragine di circa un miliardo dal 2004 al 2010, così come certificato dalla Corte dei Conti, creata in «un tessuto di diffuse irregolarità e connivenze di interessi». E dire che non dovrebbero nemmeno più esistere le 27 Spa a capitale interamente pubblico istituite dieci anni fa per la cosiddetta "gestione integrata" del ciclo dei rifiuti negli Ambiti territoriali ottimali: tutte le società sono in liquidazione, in attesa di trasformarsi in 10 Srr (Società di regolamentazione del servizio raccolta).

Mario Barresi
La Sicilia
26/03/2012

Misterbianco 1950-65 III: gli anni eroici del calcio a Misterbianco (2^ parte)

Vito Arena Benvenuti al terzo appuntamento. Per poter parlare dei calciatori di allora, bisogna ritornare brevemente ai “terreni di gioco”, questa volta un po’ più simili ad un campo di calcio. Ancora giovanissimi e desiderosi di un calcio più vero, verso la fine degli anni ’50, abbiamo scoperto uno spazio non grande ma quasi sempre libero da qualsiasi utilizzo, dietro le prime case popolari di Misterbianco, non lontano dalle Terme romane, le quali guardavano a nord e ad ovest su una campagna desertica, tranne serrate “macchie” di fichidindia a perdita d’occhio. E allora, giù tutti i ragazzi a lavorare per sistemare meglio possibile il fondo del terreno; per porte solo intelaiature con due montanti e la traversa, ma sempre senza le reti! Gli ambienti delle Terme vicine, pur se difficilmente calpestabili, erano quasi sempre i nostri spogliatoi. Abbiamo cominciato a giocare con squadre di undici contro undici, ma ci andavamo un po’ stretti; tuttavia, ci sentivamo per la prima volta liberi con un nostro campo e presto ci accorgemmo che diventavamo sempre più numerosi come frequentatori. Fu una spontanea conquista sociale e fonte di aggregamento umano, direi meglio cittadino, perché eravamo ragazzi provenienti da tutto il Paese e andavamo tanto d’accordo che decidemmo di riprendere a disputare dei tornei estivi fra squadre cittadine. Purtroppo, la nostra esistenza calcistica in quell’angolo di paradiso arrivò ad un certo momento alla fine, con tanta delusione e scoraggiamento per noi ragazzi.

Vito Arena

Di Guardo «Voglio che il mio paese torni a vivere»

Nino Di Guardo Nino Di Guardo non ha dubbi. La sua candidatura a sindaco di Misterbianco è quasi una scelta obbligata. Una scelta di fatta con la testa e con il cuore. «Due i motivi che mi hanno spinto. Sono parlamentare regionale e dal punto di vista politico so bene che questa decisione può sembrare un po' strana. Ma non ce la faccio più a vedere il mio paese morire ogni giorno nel degrado e nell'abbandono. Basta Palermo, quindi, il mio paese ha e sempre avrà la priorità su tutto e su tutti. Per questo ho deciso, con largo anticipo di tornare in corsa. Il paese ha bisogno di riprendersi: voglio dare il mio contributo, vorrei riprendere il filo del discorso che ho abbandonato nel 2002 dopo due mandati. Chiamiamolo un discorso... affettivo. In più c'è anche una motivazione personale: visto che non sono più giovanissimo vorrei concludere la mia carriera politica lì dove ho cominciato tornando a lavorare per Misterbianco con quel minimo di esperienza e di competenza che ho maturato negli anni. Perché mi sento in debito con il mio Comune».

Nunzio Casabianca
La Sicilia
24/03/2012

Inaugurato lo stadio «Valentino Mazzola»

Campo Sportivo È stato intitolato all'ex capitano della nazionale di calcio, Valentino Mazzola, lo stadio che ieri è stato inaugurato dal sindaco Ninella Caruso e dall'assessore allo Sport Benedetto L'Acqua, alla presenza del presidente provinciale del Coni, anche lui misterbianchese, Pippo Crisafulli, prima del fischio d'inizio della partita Misterbianco - Ragusa del campionato di Eccellenza. Un'attesa durata ben 16 anni. Nel 1996 furono realizzate le prime tribune ed i servizi. Nel 2007 l'impianto fu ampliato con le seconde tribune, in modo da dividere le tifoserie. Lo stadio può ospitare duemila spettatori seduti, oltre quelli in piedi che può ricevere l'attiguo palatenda. Collaudato lo scorso martedì ed omologato dalla Federcalcio, ieri il campo di calcio in erba ha ricevuto il suo battesimo con gli auguri ed i ringraziamenti di Sandro Mazzola.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
24/03/2012

Call center Almaviva. A Misterbianco sciopero per l’art.18

Lavoratori Almaviva Misterbianco «Giù le mani dall’articolo 18». Protestano i lavoratori del call center “Almaviva”, davanti alla sede di contrada Pilata, alla zona commerciale. A difesa dell’articolo 18 i turnisti di Almaviva si mobilitano per rivendicare il diritto al lavoro. La sede di Misterbianco conta circa 1200 impiegati, di cui 300 sono misterbianchesi e ha in carico 9 commesse per le società Enel, Wind, Vodafone. «Per i lavoratori – ha detto Davide Foti, segretario generale Slc Cgil – è un danno il fatto che sul motivo economico si voglia eliminare il reintegro, che sarà possibile non più su base economica, ma solo in presenza di cause discriminatorie. Non è possibile equiparare il diritto del lavoratore a quello dell’imprenditore, tutto ciò è impensabile. Se la crescita vera si fa con il lavoro, come si può puntare alla disoccupazione di massa. Non possiamo accettare le conclusioni del Governo sull’articolo 18».

Francesca Aglieri Rinella
Giornale di Sicilia
24/03/2012

La strada franata due anni fa riapre al traffico il 5 maggio

cedimentiE' prevista per il prossimo cinque maggio la riapertura al traffico della ex provinciale che collega Misterbianco con S. Giovanni Galermo. A darne la notizia è stato ieri mattina l'ing. Giovanni Spampinato, capo della struttura provinciale della protezione civile, nel corso di un sopralluogo all'interno del cantiere per effettuare il collaudo di staticità dei pilastri in cemento armato posti a sostegno dell'arteria che si dipartano dal dislivello di oltre 15 metri. La ex provinciale è chiusa al traffico dal febbraio del 2010, quando a seguito di uno smottamento che ha interessato anche il muro perimetrale per circa centocinquanta metri, ne è stata decreta tata la chiusura ed anche un decreto di sgombero delle abitazioni sottostanti, poi rientrate.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
23/03/2012

Misterbianco 1950-65 II: Gli anni eroici del calcio a Misterbianco

Vito Arena Ciao a tutti e benvenuti al secondo appuntamento di “Misterbianco 1950-65”. Ai giovani misterbianchesi amanti del calcio, calciatori e tifosi, quanto racconterò oggi sembrerà quasi impossibile che sia successo, ma se avranno la pazienza di andare fino in fondo alla lettura non potranno che ricredersi e, oltre che sbalorditi, forse finiranno per ammirare i ragazzi di allora, loro antenati, dopotutto. Antenati è la parola giusta; perché io, uno fra i più in vista di quei ragazzi, potrei essere davvero per età nonno di un giovane calciatore misterbianchese di oggi! E, in ogni caso, i cinquantenni e sessantenni della nostra Comunità potrebbero confermare ciò che dirò. Sarà più facile il mio racconto e più conveniente per la sua comprensibilità dividerlo in alcune sezioni, esaminate una alla volta, ma che alla fine mostreranno la vera, completa, commovente immagine del piccolo “mondo calcistico” di Misterbianco 1950-65; eccole: I terreni di gioco - I calciatori - Le Società -Calcio/Famiglie/Comune.

Vito Arena

Troupe di Ballando con le stelle oggi a Belsito con Anna Tatangelo

Raimondo Todaro Trasferta a Misterbianco stamani di una troupe della trasmissione televisiva di Rai uno «Ballando con le stelle», condotta da Milly Carlucci, che accompagnerà i due ballerini del centro etneo, Raimondo Todaro, più volte vincitore del torneo con Cristina Chiabotto, Fiona May e Veronica Oliver, ed Ester Condorelli, arrivata quest'anno alla trasmissione grazie allo speciale torneo «Ball

Una frana a ridosso del depuratore

frana Una frana lunga oltre duecento metri si è evidenziata in contrada Cuba, a Misterbianco, a ridosso del depuratore consortile, facendo smottare la collinetta sulla cui vetta si trovava un'antica masseria.
L'evento si è verificato quasi a ridosso della Sp 54, la zona più colpita durante l'ultimo nubifragio, che ha causato allagamenti e danni al vicino centro commerciale e alle aziende agricole della contrada Cardinale. L'abbondanza delle acque meteoriche è stata la causa della frana, che mette a rischio anche l'adiacente struttura consortile al cui interno sono stati rimossi i detriti che sono venuti giù e che hanno superato il muro perimetrale costituito esclusivamente di pannelli in metallo per evitare l'intrusione di estranei che in passato hanno rubato le apparecchiatura elettriche causando notevoli danni.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
22/03/2012

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