Politica

I venditori di immagini e parole

Michele Santoro Conosco molto bene i signori della corte di Annozero o come si sono chiamati nei diversi anni di attività. Qualunque titolo abbia preso il loro programma essi sono sempre gli stessi e si ritrovano benissimo per continuare il loro lavoro di disfattisti. Sotto la regia di un "bravo" Santoro il circo si mette in moto e attraverso immagini accuratamente scelte o parole sofisticatamente appropriate riescono a demolire e demonizzare uomini e luoghi.

Enzo Messina

I referendum che non voleva Berlusconi

referendum 2011 Dopo le recentissime elezioni amministrative di rilevanza politica nazionale ed ai clamorosi risultati, specie nelle città di Milano e Napoli, è ora di recarci alle urne per una consultazione popolare che il governo Berlusconi voleva furbescamente impedire, togliendo al popolo il potere di decidere su alcune questioni importanti, ma anche per dare una ulteriore risposta al Presidente del Consiglio che di ogni cosa ne fa una questione personale. Il 12 e il 13 giugno siamo chiamati, quindi, con quattro SI, a cancellare delle leggi che hanno ben poco a che vedere con la tutela dell'ambiente, con l'avere a portata di mano un bene essenziale per uomo, ma, soprattutto, non c'entrano nulla con la giustizia uguale per tutti e con l'essere Presidente del Consiglio e stabilire da sé le date dei processi o, peggio, stabilire se essere processato o no.

Arcangelo Gabriele Signorello

Finalmente un Catanese al Governo

Nello Musumeci Musumeci fa parte del Governo a pieno titolo. Finalmente il Presidente Berlusconi ha reso giustizia non ad un uomo solo, bensì ad una comunità che è stata leale e sincera avendo avuto la sola colpa di rimanere fedele alle proprie idee e alla propria cultura. Nello fa parte di quella DX moderna perché riesce a ragionare e agire con gli strumenti più all’avanguardia e nello stesso tempo riesce a mantenere salde le radici della sua storia e della sua cultura; è anche il risultato della sommatoria di Donne e Uomini pieni di entusiasmo e di buona fede che giammai tradirebbero i propri sentimenti per motivi personali e di convenienza.

Enzo Messina

Sul Caso Lombardo

Raffaele Lombardo Per carità, non voglio insinuarmi nei meandri della giustizia ed esprimere giudizi avventati su quello che succede al nostro Presidente Lombardo e al di lui fratello. Certo, non è bella cosa apprendere che il Governatore della mia terra sia indagato per cose così brutte! E non solo! Dopo Cuffaro anche Lombardo. Io spero che tutte le accuse siano infondate e spero altresì che egli possa dimostrare la sua innocenza.

Enzo Messina

Si, si è aperta la campagna elettorale

scheda Ho appreso con profondo rammarico e tristezza la notizia di come è stato ridotto il Carnevale di Misterbianco, brandelli di quello che fu “il carnevale dei costumi più belli di Sicilia”. Ma temo che questa vicenda sia solamente la punta dell’iceberg delle condizioni miserevoli in cui da lungo tempo versa la nostra città. Sono bastati 10 anni di governo di centro – destra per distruggere un paziente e sapiente lavoro di riscatto e di rinascita, operato dalla precedente Amministrazione Di Guardo. E voglio stendere un velo pietoso sulle tremende responsabilità degli uomini (e donne) e dei partiti che hanno sostenuto l’Amministrazione Caruso.

Angelo Battiato

Sempre la'

la russa Certo, mi fa veramente rabbia sapere che la mia terra di Sicilia e ancor bene la mia patria Italia venga così barbaramente vilipesa e maltrattata. Nei momenti difficili come questo, in cui le solite potenze acchiappone e antidemocratiche come: USA, Francia, Regno Unito, D, fanno accordi per spartirsi il petrolio libico (ancor prima che il conflitto sia finito). Nel nostro paese cosa si fa? L'opposizione invece di mettere da parte i conflitti interni con la maggioranza e far fronte comune per difendere la nostra comunità, cerca di ridicolizzare le azioni del nostro Governo in modo da renderlo più debole nei confronti degli altri Paesi.

Enzo Messina

E' proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un'altra prospettiva

No alla Guerra Non ci stracceremo ancora le vesti. E a chiederci perché di fronte casa nostra è scoppiata una nuova guerra. Con il solito armamentario di parole ad effetto per tenerci buona la coscienza colpita a morte dal martellante suono dei mass-media: “operazione di pace, sotto l’egida dell’Onu e della Nato”, “intervento umanitario”, “esportare la democrazia…e il risorgimento”, “interventi chirurgici”, “missili intelligenti”, “fuoco amico”, tanto per gradire, per non udire, la sera a cena, davanti al TG, i soliti termini antichi, arcaici, obsoleti: “bombe”, “distruzione”, “feriti”, “morti”.

Angelo Battiato

Ci sono riusciti

baciamano La storia che si ripete...W le Sorelle, sempre loro. Ha dato fastidio il bacio di Berlusconi che non significa affatto atto di sottomissione, bensi' atto di affetto e amicizia vera fra amici musulmani. L'Italia aveva il privilegio di avere energia e possibilità di commercio privilegiato con la Libia e questo dava fastidio a Francia, G.B. e USA come allora fu nel periodo di Mattei? Non potendo eliminare Berlusconi politicamente con l'aiuto dei servi Istituzionali allora si ricorre all'aiuto elargito ai ribelli Libici.

Enzo Messina

Nino Di Guardo. Passato, presente e futuro

Nino Di Guardo Da sindaco di Misterbianco lo vedevi ogni mattina all’alba a controllare i parchi gioco e i cantieri comunali. Adesso da deputato regionale lo trovi sempre all’Ars, a svolgere con impegno la sua funzione di parlamentare. Nino Di Guardo è l’unico dei novanta deputati regionali a vantare il primato della presenza in aula. Addirittura, dal maggio 2009 al giugno 2010, non ha mancato una solo seduta parlamentare. E non usa certo “l’auto blu”, l’onorevole Di Guardo, ma va al “lavoro”, da Catania a Palermo, e viceversa, seduto, comodamente, in pullman “Gran Turismo”, un rarissimo esempio di semplicità e di normalità, in mezzo a tanti suoi colleghi che girano con l’auto di rappresentanza e autista al seguito, naturalmente, a spese della Regione.

Angelo Battiato

PD: un partito dai leader del fallimento e della incapacità

Massimo D'AlemaDopo Berlusconi, mai più un partito di plastica, mai più un partito guidato dal conflitto di interessi (senza conflitto solo interessi), mai più un partito nuovo con idee vecchie (anzi vecchissime), mai più un partito proprietario di immobili, mezzi di comunicazione, personale dipendente, mai più un partito-azienda, mai più un partito composto dal 10% di quelli più un 20% di quegli'altri più un 7% di quegli'altri ancora, mai più un partito dei siamo i buoni, i migliori! (ma solo a parole), mai più un partito che prenda milioni di euro di rimborsi pubblici per fare campagna elettorale, mai più un partito che tagli i fondi pubblici a cultura e ricerca (dicendo che ci penseranno i privati come negli USA), mai più un partito che finanzia le proprie iniziative partitiche e politiche (compresi i giornali di partito) con soldi pubblici e non coi propri (come negli USA), mai più un partito che considera l'acqua un business e non un bene comune, mai più un partito che considera gli inceneritori (anche se piccoli) la soluzione e non la conseguenza di inefficienza e collusione, mai più un partito di promesse false e disattese, mai più un partito di riformatori (riformatori di che??), mai più un partito di moderati (moderati=condannati??), mai più un partito che appoggia i referendum solo se non sono un boomerang, mai più un partito che appoggia i referendum, ma in parlamento ne stravolge il risultato, mai più un partito che non sfiducia il ministro incapace perchè potrebbe essere un boomerang (ancora ?? ma che c..zo significa??), mai più un partito dei compromessi per i dirigenti e dei sacrifici per gli operai e gli impiegati, mai più un partito dei tetti (quando si sta all'opposizione) e dei salotti (quando si sta al governo). In sintesi mai più Partito Democratico.

Pietro Santagati

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