Discarica

Discarica di Tiritì no che si allarga

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Il fronte del comitato civico «No discarica» si allarga, coinvolgendo, oltre ai residenti di Misterbianco, anche i cittadini di Motta Sant'Anastasia e quelli che abitano nel popoloso quartiere catanese di Monte Po.
Un fronte unico che vede anche la presenza delle forze politiche, consapevoli tutti che la battaglia può essere vinta se si riesce a stare assieme e fare sentire una voce unica. Questo il maggiore dato emerso ieri nel corso dell'assemblea pubblica alla quale hanno preso parte cittadini, rappresentanti di associazioni, responsabili di partito, assessori e consiglieri, oltre al sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso e agli on. Lino Leanza e Nino Di Guardo.

Oggi assemblea pubblica per far spostare la discarica

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Sono cinquemila le firme di cittadini del centro storico di Misterbianco raccolte dal comitato civico, di cui fanno parte anche istituzioni e forze politiche che chiedono lo spostamento della discarica in contrada Tiritì, in territorio di Motta S. Anastasia ma a cinquecento metri in linea d'aria dalle prime case.
Una battaglia avviata lo scorso marzo con una serie di incontri pubblici dai quali è sorto un comitato civico con a capo il sindaco Ninella Caruso che oltre a chiedere lo spostamento ribadisce la propria contrarietà all'autorizzazione della regione per l'ampliamento del sito.

«I miasmi non possono essere attribuiti alla discarica di Tiritì gestita dall’Oikos»

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Con riferimento all’articolo pubblicato nell’edizione di ieri sulla discarica di Tiritì, Domenico Proto, presidente del Cda della Oikos Spa, ente gestore dell’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi, in una nota precisa che «l’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi della Oikos Spa, in linea con le rigide prescrizioni in materia ambientale, è costantemente monitorato sotto diversi aspetti e, nello specifico, lo è anche in relazione ai parametri meteo climatici nonché della qualità dell’aria. Sulla base dei dati relativi alla direzione dei venti, automaticamente rilevati ogni ora da una stazione meteoclimatica, localizzata all’interno della discarica, e confrontando le rilevazioni nel tempo, è possibile evidenziare come la totalità dei valori medi giornalieri indichi costantemente, una provenienza del vento dal luogo ove insiste il Comune di Misterbianco verso il sito di discarica.

Chiudere la discarica Tiritì Petizione da inviare a Napolitano

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Una petizione da inviare al presidente della Repubblica, al ministro dell’Ambiente, al presidente della Regione Siciliana e alle autorità istituzionali della provincia per chiedere la chiusura della discarica in contrada «Tiritì», in territorio di Motta S. Anastasia, ma a poche centinaia di metri dal centro di Misterbianco. Un’iniziativa che parte dal Comitato civico «No discarica», presieduto dal sindaco Ninella Caruso, di cui fanno parte cittadini e forze politiche presenti in Consiglio comunale. Nel documento, i promotori chiedono l’immediata revoca del recente ampliamento della discarica, lo spostamento dell’impianto lontano da Misterbianco e da altri centri abitati e la bonifica dell’area, dove da oltre 30 anni vengono scaricati rifiuti provenienti da tutta la Sicilia.

Comunicato stampa Consulta Civica


Misterbianco vuole tornare a respirare
No alla discarica di contrada Tiritì

Ricade nel territorio del comune di Motta Sant’Anastasia ma è ad appena trecento metri da Misterbianco. La discarica di contrada “Tiritì” è una delle più grosse di tutta la Sicilia eppure è localizzata alle porte di un centro abitato. Mentre i siciliani vivono l’emergenza rifiuti legata alla fallimentare gestione degli Ato, Misterbianco deve fare i conti con l’ulteriore beffa di avere un enorme pattumiera perennemente sotto casa. Una bomba ecologica che rende impossibile la vita di quanti vivono e lavorano in questo comune. Ad ogni ora del giorno e della notte un fetore insopportabile ammorba l’aria in tutto il centro storico costringendo i misterbianchesi a tenere porte e finestre chiuse. Una situazione non più tollerabile che si è trasformata di fatto in emergenza ambientale. Forte è l’allarme per le possibili conseguenze sulla salute. In ogni caso si tratta di un disagio enorme che si è aggravato col passare degli anni, anche per l’aumento a dismisura delle dimensioni della discarica. Lo scorso anno la ditta “Oikos Spa” che gestisce l’impianto ha infatti ottenuto l’autorizzazione all’ampliamento con la possibilità di scaricare altri 2,5 milioni di metri cubi nei prossimi cinque anni.
Consulta civica “NO-DISCARICA”
Misterbianco 25 marzo 2010

NASCE LA CONSULTA CIVICA SULL'AMBIENTE LA PRESIEDE IL SINDACO CARUSO

COMUNICATO STAMPA del 25 marzo 2010

Il sindaco Ninella Caruso presiederà una consulta civica sull’ambiente. Ne faranno parte amministratori, forze politiche di maggioranza e di opposizione e cittadini, tutti insieme per combattere ogni forma di inquinamento su tutto il paese e nei cinque quartieri periferici.
L’invito a presiedere la consulta civica, fatto dal comitato “No discarica”, è stato accolto dal primo cittadino di Misterbianco per salvaguardare l’ambiente su tutto il territorio. Da tempo, Misterbianco vive una situazione di disagio a causa del persistente e sgradevole odore che proviene dalla discarica. Più volte i cittadini e l’amministrazione comunale hanno, in passato, manifestato questo disagio e intrapreso azioni per verificare l’esistenza di conseguenze dannose alla salute e all’ambiente.

Assemblea a Misterbianco: La discarica Tiritì va chiusa

In manetteda lasicilia.it
Un «no» secco alla discarica di Tiritì, che si trova nel territorio di Motta S. Anastasia, ma a poche centinaia di metri dal centro storico di Misterbianco. E’ arrivato ieri mattina al termine di una riunione organizzata da un gruppo di cittadini alla quale hanno preso parte l’amministrazione comunale, rappresentanti dell’opposizione, l’on. Nino Di Guardo, l’assessore provinciale Orazio Pellegrino, il consigliere provinciale Fina Abbadessa e numerosi cittadini.
L’incontro pubblico, tenutosi nei locali del teatro comunale, ha avuto come tema «Riflessioni sulla discarica» ed è stato organizzato dai cittadini e dall’ex consigliere comunale Paolo Conti, da sempre sensibile ai problemi ambientali, prendendo spunto dalle continue ondate di odore nauseabondo che invadono il centro urbano ogni giorno.

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