Dico la mia

Social Card

Frazioni in movimento
La social card rappresenta un aiuto ai pensionati meno abbienti, bisogna però fare alcune riflessioni sulle modalità di assegnazione. E inoltre sorge fortissimo l'interrogativo sul perchè non sia stato riproposto il bonus direttamente nelle pensioni, come quello ricevuto quest'estate nelle tredicesime, disposto dal passato governo Prodi.
A sviluppare queste riflessioni ci aiuta una lettera di Vito Fichera, che sta svolgendo l'attività di operatore volontario al Caf CGIL di Lineri.

Spettabile Misterbianco.com, vi propongo alcune storie di cui ci occupiamo, assieme ai colleghi Aldo e Giuseppina, ogni giorno al Caf di Lineri in qualità di operatori volontari.

Sono le storie di oggi, quelle di ordinaria follia burocratica e del dramma della povertà. Quella che doveva essere la tessera dei poveri ( la Social Card) si sta rivelando un vero intrigo delle furbizie fiscali. Siamo convinti che questo Governo abbia davvero oltrepassato il limite della decenza. Ci sono storie che lasciano l’amaro in bocca anche a noi operatori dei Caf CGIL di Lineri (Centri assistenza fiscale). Da quando è entrata operativa la social card, si lavora a ritmi forzati, per assecondare le richieste di quanti si rivolgono agli uffici del sindacato, considerato la panacea di tutti i mali. Chiedono, ansiosi, informazioni in merito alla tessera acquisti. Ci sono anche quelli, e sono tanti, che si aggrappano a tutto. Che si arrangiano alla meno peggio. Come quell’anziano che si confida con noi dicendo: «A casa non ho nemmeno il frigo, tanto a che serve, è sempre vuoto».

Quanto paga una famiglia a Misterbianco per la tariffa dei rifiuti solidi urbani

Frazioni in movimento
Le famiglie MISTERBIANCHESI hanno pagato mediamente, OLTRE le 270 EUR annui per lo smaltimento dei rifiuti solidi e che corrisponde intorno ai 3.37
EUR al mq.
E' quanto emerge da una
ricerca di "Frazioni in Movimento" che ha analizzato le tariffe della
Città. La ricerca ha preso come campione un nucleo familiare di 4
persone con una casa di circa 80 - 100 mq. Gli importi sono comprensivi
dell'IVA 10% e il tributo provinciale del 5%. Il Comune deve varare un
regolamento, che deve essere approvato dal Consiglio, mentre spetta
alla Giunta stabilire, annualmente, l'importo da pagare. Cosa che
l'Amministrazione Comunale di Misterbianco non ha ancora provveduto. In
particolare, il regolamento può prevedere una serie di riduzioni o
esenzioni, come ad esempio la riduzione per i single, per nuclei
familiari con bassi redditi o dove vi sia la presenza di un portatore
di handicap ecc.

I cittadini di Misterbianco vogliono fatti non parole

TASSA SUI RIFIUTI.
DALLA “T.A.R.S.U.” ALLA “T.I.A.”, ovvero MECCANISMI PERVERSI DI UNA
RAPINA LEGALIZZATA.

Vengono recapitati in
questi giorni ai cittadini di Misterbianco bollette di pagamento della
T.I.A. (Tariffa di Igiene Ambientale), con la quale vengono attribuite
esose tariffe ed in moltissimi casi anche con ingenti penalità riferite
ad anni pregressi a partire dal 2004 per omessa comunicazione di
occupazione locali.
Questi atti ingiuntivi
vengono percepiti dai contribuenti come una “rapina legalizzata” ad
opera di società privata che si rivela più attenta ad ingrassare il
tributo piuttosto che a far funzionare il meccanismo complessivo del
ciclo dei rifiuti, ma che addirittura esercita meccanismi di prelievo
forzato avvalorato da verbali di contestazioni per adempimenti che non
sono stati adeguatamente pubblicizzati all’utenza (e pertanto ignorati)
nella delicata fase di transizione del passaggio da TARSU a TIA (cioè
da tassa dei rifiuti solidi urbani a tariffa di igiene ambientale).

QUANDO LE CHIACCHIERE POSSONO DIVENTARE INTENZIONI

style="text-align: justify;">Durante la campagna elettorale
delle amministrative 2007, "Frazioni in
Movimento" ha promosso l'abbattimento dei costi della politica, o
meglio «il costo dei partiti», come uno dei momenti di risanamento dei
costumi della stessa politica. Ed ora, finita la competizione
elettorale e riconosciuto come nostro Sindaco Ninella Caruso, vogliamo
continuare a perseverare in questo nostro intento civile.

MARKETING POLITICO o...POLITICA IN ESTINZIONE..?

ovvero..VERSO L’INCIUCIO DELLE LARGHE INTESE.

A sei mesi dalla proclamazione del governo Prodi le misure del risanamento non sono state ancora né delineate nè discusse con autorevole responsabilità.
Si sperava che ci fosse almeno la volontà di rendere effettivi i diritti dei cittadini con la razionalizzazione di adempimenti urgenti, invece lo spettacolo a cui assistiamo è un continuo stillicidio di ripensamenti, una torre di babele dove si parla una lingua incomprensibile, che impedisce la percezione delle scelte politiche, un circolo vizioso che genera insicurezza e sfiducia tra gli stessi elettori.

Ubuntu: aspittati ca v'a cuntu....

"Ubuntu" è un'antica parola africana, dal significato "umanità agli altri". Un ulteriore significato è: "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu Linux migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.
Ubuntu è un sistema operativo completo fondato su Linux, liberamente disponibile, che si avvale sia di un supporto di comunità che professionale.
La comunità Ubuntu è costruita sulle idee esposte nel Manifesto Ubuntu, e cioè:
@ il software deve essere disponibile gratuitamente;
@ gli strumenti del software devono essere disponibili agli utenti nella loro lingua madre a prescindere dalle loro abilità;
@ gli utenti devono avere la libertà di personalizzare e modificare il software in qualunque modo lo desiderino.

Queste libertà rendono Ubuntu fondamentalmente diverso dal software tradizionale proprietario: non solo gli strumenti che ti occorrono sono disponibili gratis, ma hai tutti i diritti per modificare il tuo software finchè lo stesso non viene eseguito nel modo da te desiderato.

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