Dico la mia

Strisce pedonali sopra elevate: soluzione contro l'alta velocità!

strisce Cari amici lettori,
sono diventato cittadino di Misterbianco da nove mesi circa e scrivo quest'articolo per condividere insieme a voi un serio problema che affligge il quartiere di Monte Palma dove io abito. In questi nove mesi di residenza ho potuto notare come nelle vie principali del quartiere gli automobilisti,i centauri,ecc. non rispettino assolutamente il codice della strada. I cartelli stradali sembrano "invisibili" agli occhi di chi guida e oltretutto cosa ancor più grave è "l'usanza" di sfrecciare a TUTTA velocità per le vie del quartiere. Non rispettando i limiti di velocità viene messa a repentaglio principalmente la vita dei pedoni e oltretutto si rischia di tamponare le auto parcheggiate.

Daniele Tudisco

Lavori sulla SS 121 Paterno'-MIsterbianco

lavori sulla Ss 121Il Sindaco di Misterbianco, forse, ha commesso un grosso errore di valutazione, la SS 121 Misterbianco-Paterno non è una strada secondaria o residenziale, gli automobilisti non possono evitare di attraversarla. E' una strada di primaria necessità, una strada che mette in collegamento due zone industriali come quella di Misterbianco e di Belpasso, zone dove sono ubicati delle grosse realtà come Etnapols, Auchan ed ancora luoghi dove sono ubicati la Bartolini Corriere Espresso, che come dice il termine espresso dovrebbe consegnare in tempo celere.

Lavori sulla SS121 Misterbianco-Paternò

lavori sulla Ss 121Vergogna, ancora nel 2010 non si riesce a fare una programmazione di lavoro, un piano traffico per non danneggiare la gente comune, gli automobilisti, che giornalmente devono recarsi nei posti di lavoro e devono affrontate tutti i disagi della SS 121 di competenza del Comune di Misterbianco che ha programmato dei lavori, come si faceva nel medioevo, chiudendo un’arteria di quella portata non valutando i disaggi per i mezzi ti trasporto FCE i mezzi di soccorso polizia, vigili del fuoco, autoambulanze ecc...
Creando disagi immani, macchine messe in fila riscaldano frizione motori e quant' altro.

 

Il voto di marzo. Un necrologio alla speranza

Frazioni in Movimento

Un necrologio è sempre meglio di una scusa qualsiasi, di una giustificazione inventata, di un'analisi politica indisponente. Voglio essere antipatico e maligno, spietato e deluso nel contempo, voglio esprimere tutta la mia profonda insofferenza. Il “caimano” ha vinto! Su questa affermazione non esistono contro indicazioni ne appelli o orpelli su cui discutere. L'onda lunga del “governo del fare” ha vinto in dispetto di chi l'aveva dato per spacciato, contro chi, me compreso, nutriva la speranza di vederlo ridimensionato, accartocciato sulle sue presunzioni. Il popolo elettore ha deciso! E' lui il nuovo duce, se pur a rimorchio nel carroccio della Lega! E’ lui a condurre l'Italia verso un mondo a noi sconosciuto! Per noi che abbiamo sognato un destino diverso per l'Italia, toccherà chiudere la valigia ed intraprendere un nuovo viaggio, un nuovo sogno da rincorrere? La verità è che siamo stanchi di questo tragico ripasso della nostra storia politica. Abbiamo percorso molta strada in tutti questi anni, per poi ritrovarci nell'identico punto di partenza.

Brutta Notizia

Frazioni in MovimentoLa notizia dell’indagine su Guido Bertolaso è una bruttissima notizia, comunque vada a finire. Bertolaso è un personaggio che fino ad ora aveva raccolto elogi e ammirazione da una grande maggioranza trasversale... Siamo un Paese corrotto? O un Paese paralizzato da una "questione giudiziaria" di cui non si vede la via d’uscita? Probabilmente tutte e due le cose. Nel 2010 avranno diritto di voto i nati nel 1992, anno di Mani Pulite. Fa impressione pensare che è passata ormai una generazione dall’inizio di questo cupissimo capitolo della storia d’Italia. Una generazione durante la quale l’Italia non ha risolto né il problema della corruzione, né quello del rapporto tra politica e magistratura. Intanto il governo conferma l’intenzione di privatizzare e trasformare in Spa la Protezione Civile. Preceduta dalla privatizzazione dell'acqua.
Quello di privatizzare tutto e di costruire scorciatoie burocratiche sta sconvolgendo le nostre certezze sullo stato di diritto nel nostro martoriato paese. Giorno dopo giorno un pezzetto di potere pubblico, di territorio, di diritto, va a finire nelle tasche del potente di turno, nei conti delle ” famiglie degli amici del quartierino”.

Appello contro il degrado sociale a Misterbianco

gangSalve,
sono un cittadino misterbianchese innamorato del mio paese e delle sue tradizioni. Ieri (domenica 14) stavo assistendo alla sfilata del nostro carnevale in via Giordano Bruno(Piano Duca), e alla fine della sfilata ho assistito come molti ad una furibonda lite tra forze dell'ordine e una banda di minorenni. Ovviamente le persone atterrite sono fuggite, avendo bambini non siamo stati li ad assistere. Non avevo mai visto tanta violenza nel nostro paese sopratutto da parte di giovanissimi nei confronti delle forze dell'ordine di cui non avevano nessuna paura. Ma dove siamo finiti?

 

Antonio Grasso

 

Rimpasto al comune di Misterbianco

Frazioni in MovimentoQuattro Assessori Comunali sono stati “sostituiti” perché colpiti da improrogabile data di scadenza, per dare corso all’avvicendamento programmato all’inizio della legislatura, come comuni farmaci sono scaduti, quindi dannosi alla salute. Così sembra all’opinione pubblica il rimpasto assessoriale, mentre di spiegazioni politiche plausibili, nemmeno l’ombra, una operazione che ha tutta l’aria di una spartizione da emolumenti comunali. Come ha dire: è arrivato il nostro turno, adesso tocca a noi “guadagnare”. Il vostro tempo è scaduto! Scaduto come un farmaco, una mozzarella, un cibo non più commestibile. La data era stampigliata sul retro dalla loro delega; prodotto da consumare entro gennaio 2010. Di giustificazioni al cittadino elettore non si sognano di darne minimamente. Cosa nostra è. Tutto era stato deciso all’inizio. Per il bene del paese? NO! Per il bene loro. Una sorta di contratti Futures.

Il Ministro Brunetta propone di cambiare l'articolo 1 della Costituzione

Frazioni in Movimento
«Mi faccia dire una cosa che ancora non ho detto: la riforma non dovrà riguardare solo la seconda parte della Costituzione, ma anche la prima. A partire dall’articolo 1: stabilire che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” non significa assolutamente nulla».
Brunetta è piccolo di statura ma in compenso ha un cervello grande come la sua famelica voglia di stupirci. Questo è l'anno delle riforme Istituzionali condivise con un accordo programmatico, così mi è sembrato aver sentito dire, almeno nel 2009, non un concorso a premi a chi le spara più grosse. Contrariamente, in questo rinnovato clima di concordia politica, dopo "l’attentato" al premier, il clima delle improvvisazioni non è cambiato. Benvenuto 2010! “Non aspettavamo altro che la modifica dell'articolo 1 della Costituzione”.

La Padania, contro l’Islam serve una nuova Lepanto e un nuovo Pio V

Frazioni in Movimento
È quanto scrive «La Padania» che ha come titolo di apertura del giornale del 29 dicembre. La Padania, contro l'Islam serve una nuova Lepanto e un nuovo Pio V"

Per «arginare» un Islam sempre aggressivo, come mostrano i rapimenti dei due italiani in Mauritania e il fallito attentato sul volo della Delta, «l’Occidente cristiano» deve reagire con una nuova Lepanto, il che richiede però un nuovo Pio V che dia vita a una Lega Santa. Fatto questo che oggi non è all’orizzonte, visto che la Chiesa «appare del tutto arrendevole, schiacciata del tutto su posizioni solidaristiche del tutto perdenti». Gli fa eco il Giornale della famiglia Berlusconi, quello che parla del partito dell’amore e minchiate varie, titolando "Fermiamo gli immigrati islamici". Il buon Feltri si scaglia contro chi vorrebbe una legge per dare cittadinanza agli extra comunitari, praticamente con Fini e PD. Ma vediamo come, secondo la lega, cosa dovrebbe fare il Pio V di turno.

Violenza Costituzionale

Frazioni in Movimento Con un se e un ma, senza violenza, ma con rancore, mi consenta Cavaliere: dico la mia
“Violenza Costituzionale": così titolava "Il Giornale” di Feltri l’aggressione al Presidente del Consiglio, un fatto di cronaca nera e di un triste disagio mentale, trasformato una storia drammatica che ha varcato i confini dell’assurdo.
Fossimo un Paese civile non sarebbero scoppiate le strumentalizzazioni politiche, soprattutto da parte di membri del Governo. In questi giorni ho visto sfilare e parlare altrettanti pazzi dagli schermi televisivi e dalle colonne dei giornali. Un’anteprima di ciò che accadrà nei prossimi giorni appena accennata nella cronaca di queste ore, nelle dichiarazioni delle tante figure istituzionali che popolano questo nostro Paese. Si sono evocate le BR, l’omicidio Calabrese, gli anni di piombo, i centri sociali eversivi, la strategie dei giudici, la sinistra forcaiola, il terrorismo, ecc. Il ministro Ignazio La Russa, invece, si è già prestato ad un azzardato sillogismo tra manifestazioni ed attacchi fisici. Si sono sprecate anche parole di circostanza: condanna senza se e senza ma, solidarietà dovuta, sdegno per la vile aggressione, stemperare il clima di odio e delegittimazione, aggressione ingiustificata e ingiustificabile, gesto inqualificabile, episodio di esecrabile gravità, bla bla bla.

 

 

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