Dico la mia

Venerdì 17....Per i Cittadini di Misterbianco si allunga la Quaresima

Consiglio ComunaleEra prevedibile che il maldigesto “viaggio dell’ipocrisia” a Palermo del Sindaco di Misterbianco, avrebbe vomitato i suoi esiti in Consiglio Comunale.
Infatti venerdi scorso, nella notte del 17 aprile, si sono adunati i banditori del politicantismo locale per blandire il popolo di Misterbianco con le ridicole lusinghe contenute in una mozione intesa ad intercedere presso la Serit per una strumentale e semplicistica rateizzazione dei pagamenti TIA.
Finita, però, l’adunata notturna delle teste grosse consiliari e tutti ben remunerati per l’incomodo sofferto, è rimasto ancora gabbato l’indifeso cittadino.

Montepalma: Un asilo terremotato

Frazioni in movimentoPubblichiamo un articolo che parla di un edificio pubblico "terremotato" nel comune di Misterbianco, cui sembra caduto un muro di omertoso silenzio, di spreco ed incuria, di denaro pubblico sprecato.
In un momento in cui si parla di terremoto, sicurezza, di cemento depotenziato, e di edifici pubblici. L'articolo vuole, inoltre, spronare gli organi competenti a vigilare sull'incolumità dei nostri bambini "ospitati" in strutture private che hanno ottenuto il condono edilizio dell'immobile.

Prevenzione, il nostro vero punto debole

Appelloda repubblica.it
Egr. Augias, la protezione civile non è solo emergenza ma previsione e prevenzione. Sono stata responsabile protezione civile per il Piemonte, il lavoro era dedicato allo studio del territorio, individuazione dei rischi, definizione degli scenari dopo eventi calamitosi previsti. Seguivano: «Informazione della popolazione ed esercitazioni». Tutto ciò, ancora oggi, si deve tradurre in piani preventivi di preparazione e addestramento degli operatori, nonché in interventi mirati alla diminuzione del rischio, con piani predisposti dai Comuni, il sindaco essendone responsabile locale. La legge 225/92 obbliga quindi, Regioni, Province e Comuni a compiti ben definiti. Dov' erano i piani? Credo che «san Bertolaso» dovrebbe fare come Zamberletti, che aveva messo in piedi il coordinamento delle regioni e una volta al mese faceva il punto della situazione, stimolando le regioni non attive ad impegnarsi di più. Quando scatta l' emergenza la generosità di cui siamo capaci forse non ha eguali, ma restiamo carenti sul resto.

L’ospedale crollato costò nove volte il previsto ed è stato consegnato nel 2000.

San Carlo Impregilo! Si, sempre lei. La stessa che ha causato l'emergenza
rifiuti a Napoli.
La stessa che è riuscita a incrementare
esponenzialmente le spese per i lavori
della TAV con i quali ha causato danni
ambientali enormi.
La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi
giorni ha chiesto e ottenuto un
prolungamento della consegna dei
lavori di altri tre anni, ottenendo
ovviamente altri fondi.
La stessa che ha vinto l'appalto per la
costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro
territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto
spiano.
E' l'Impregilo che ha costruito l'ospedale San
Salvatore dell'Aquila
caduto come se fosse di
cartapesta.
Chi diavolo è questa società dell'enorme potere
che sta devastando la nostra terra?
Anche questa volta nessuno parlerà di lei?
Anche questa volta la passerà liscia?
Scusate, ma mi scappa un....Maledetti !

Mettiamola così: pagate una Fiat Cinquecento come una Maserati e poi vi accorgete che, quando ne
avete bisogno siete a piedi. Che cosa pensereste? Più o meno quello che gli aquilani - reduci dalla
tremenda disgrazia naturale e senza più lacrime da piangere - pensano dell’ospedale San Salvatore.

Misterbianco-Palermo ovvero Biglietto A.R. del Borgomastro di Misterbianco

TIACOMPLIMENTI alla sig.ra Ninella Caruso, borgomastro di Misterbianco, ed alla Sua compiacente Giunta.
Tra festivals, sagre alimentari, sfilate di moda, cabaret, kermesse e poi Carnevale…..il borgomastro avrebbe voluto “gabbare” il malcontento. Ma, ahimè, infine è stata costretta dalle circostanze emergenti ad inserire nella sua agenda la beffarda missione “antiTIA” a Palermo presso gli amici di cordata Raffaele Lombardo e Toto Cuffaro.
Già Publilio Siro (scrittore latino vissuto nel 1°sec.A.C.) sentenziava “I difetti degli amici, se li tolleri, li fai tuoi” e poi aggiungeva “Se obbedisci malvolentieri, sei un servo; se volentieri, un collaboratore”. E di certo le circostanze accadute dimostrano che l’amministrazione Caruso ha preferito sponsorizzarsi nelle frivolezze delle proprie “amene culture”; ed ora probabilmente, col suo “viaggio della disperazione” presso i cari amici di Palermo, avrebbe voluto recuperare quello che sa di aver perduto, o quanto meno incipriarsi l’immagine per continuare ad illudere i suoi concittadini col perbenismo di quel valore tanto ostentato in malafede nella sua campagna elettorale.

Ato Ct 3, classico esempio di sprechi e disservizi

SpreconiQuo usque tandem abutere; mi viene in mente
Cicerone al ricevimento della fattura della tariffa
di igiene ambientale dell’Ato Catania 3. Ancora
una volta contiene degli aumenti (da 290,55 euro
al 2004, siamo arrivati a 547,05 euro), e il dettaglio
è illegibile (la somma della parte fissa e di
quella variabile non corrispondono al totale). Se
poi mi guardo intorno e vedo i cumuli di rifiuti
sparsi per il territorio, sarò qualunquista, ma non
posso non pensare che Ato fa rima con tutto, ma
senza risultato. Il classico esempio di come la
classe politica gestisce i servizi pubblici: maggiori
costi per mantenere una amministrazione incompetente
e parassitaria, un servizio che peggiora
di giorno in giorno. In barba a Cicerone è
chiaro allora che questa classe politica intende
abusare della nostra pazienza fino a quando gli
sarà consentito.

Orazio Crisafi

Bollette Spazzatura: come una rata del mutuo per la casa

Frazioni in movimentoPubblichiamo la "lettera aperta" al sindaco Ninella Caruso scritta da Vito Fichera (Frazioni in Movimento). Noi ne condividiamo lo spirito critico/polemico, e poichè Giunta e Consiglio sono gli organi deputati alla difesa del cittadino, chiediamo che si faccia tutto quello che è nei poteri di ambedue le istituzioni, affinchè i cittadini si sentano tutelati. Il tentativo di liberarsi delle responsabilità e costringere il cittadino a rivolgersi a professionisti (avvocati, caf, comitati) è indegno di un paese ricco e civile come Misterbianco.

gentile signor sindaco,
le scrivo per chiamarla in causa sulla dolente vicenda delle bollette dei rifiuti solidi urbani. La richiamo alla responsabilità politica, sua e della Giunta, per la parte avuta, nel sottoscrivere a suo tempo, un contratto con il consorzio ATO 3 Simeto Ambiente, senza per altro varare in tempo il tariffario previsto dalla legge e senza il dovuto regolamento che salvaguardasse le fasce più deboli della società. Regolamento che avete colpevolmente istituito solo pochi giorni fa, per di più senza avere i fondi economici in bilancio. Lei nel sottoscrivere quel contratto si è resa responsabile, per la sua parte politica, dei progressivi e costanti aumenti dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti, senza avere l’autorevolezza per assicurare la difesa dei contribuenti di Misterbianco. Si tratta ormai di somme da capogiro, con aumenti rispetto all’anno precedente di oltre il 50%. In questa fase di crisi economica, fra licenziamenti, disoccupati, cassintegrati e plumbee prospettive, i cittadini non possono far fronte al pagamento, anche a causa delle modalità introdotte dalla SERIT (due uniche rate ravvicinate). Alla SERIT giungono i debiti contratti dalla quasi fallita Simeto Ambiente: e la Serit il conto lo invia a noi !

Aprite gli uffici comunali anche al sabato

MisterbiancoMi chiedo e chiedo alla Sig.ra Sindaco di Misterbianco che razza di servizio rende al pubblico un ufficio anagrafe, demografico, elettorale, ecc. del Comune che rimane aperto al pubblico soltanto tre giorni a settimana con un solo rientro pomeridiano e per di più che rimane chiuso il sabato!!!
E’ davvero il massimo dell’inefficienza e del non venire incontro ai cittadini, i quali, possibilmente lavoratori, sperano, per es., nel sabato per potere rovinare il riposo dedicandolo al necessario “disbrigo documenti” e invece arrivati davanti agli uffici comunali ecco la stupefacente e aberrante sorpresa: UFFICIO CHIUSO, quindi niente documenti (IL DANNO); sprecato il giorno di riposo, quindi niente riposo (LA BEFFA). Con l’aggravio che siccome il documento che si voleva produrre al Comune è necessario e urgente ci si dovrà prendere un giorno di ferie nel bel mezzo della settimana successiva per venire incontro (PARADOSSALMENTE) alle esigenze dell’amministrazione comunale. Se è proprio così e questa è la regola siamo proprio alla farsa.

M. Tringali

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