Torna nuovamente in primo piano, a Motta S. Anastasia, la questione della discarica di contrada Tiritì. A riaprire l'ennesimo capitolo di questa lunga e complessa vicenda è stato, nelle ultime ore, il sindaco della cittadina etnea, Angelo Giuffrida, che da alcuni mesi chiede la bonifica del sito e la delocalizzazione, in altra sede, del centro di raccolta rifiuti.
Il tutto a distanza di poche settimane dal provvedimento emanato dall'assessorato regionale all'Energia e ai Servizi di pubblica utilità che aveva stabilito la temporanea sospensione del procedimento di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale predisposta per la discarica, in attesa di chiarimenti da parte della Oikos, la società che gestisce il sito mottese.
«In relazione alle dichiarazione fatte dall'assessore regionale Marino - afferma il primo cittadino - che aveva provveduto nei mesi scorsi a costituire una commissione d'inchiesta chiamata a verificare l'iter di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale tengo precisare che noi, fino a questo momento, attendiamo di conoscere le valutazioni e i riscontri da parte della stessa commissione. Vorremmo comprendere a che punto sono giunti i lavori di quest'organo e, dato che è trascorso parecchio tempo dalla sua istituzione, vorremmo pure capire perché, finora, non sono giunte comunicazioni in merito al nostro Comune».
Lo stesso Giuffrida ritiene, peraltro, necessario un coinvolgimento diretto nei lavori della commissione regionale da parte dei due Comuni più direttamente interessati alla presenza della discarica di contrada Tiritì, quello di Motta S. Anastasia, appunto, e quello di Misterbianco. «Tra l'altro mi domando - prosegue il primo cittadino - perché al momento della sua costituzione non si sia pensato di includere nella commissione, anche a titolo esclusivamente consultivo, i sindaci di Motta S. Anastasia e di Misterbianco, le cui comunità sono quelle che maggiormente soffrono per tale situazione».
«Ritengo perciò necessario - conclude Giuffrida - chiedere all'assessore regionale Marino un incontro, per avere, unitamente al sindaco di Misterbianco e ai rappresentanti dei comitati contrari alla discarica, dei chiarimenti che possano dirimere i dubbi sulla problematica».
La Sicilia
01/03/2014



























