«Sp 12/II, lavori a rilento danni alle nostre aziende»

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Lavori SP12Proseguono a rilento i lavori di ammodernamento e consolidamento della strada provinciale 12/II che partendo dal centro storico di Misterbianco attraversa contrada Sieli penetrando nel territorio di Motta S. Anastasia per congiungersi alla SS 192 che collega Catania con Gela.

I lavori iniziati dalla Provincia lo scorso anno, tra i mesi di ottobre e novembre, sono ancora oggi fermi al primo tratto che parte dall'incrocio con la Sp 54 che è la bretella di congiunzione con la tangenziale Ovest ed inibisce totalmente il traffico veicolare per chi giunge da Catania. Questo blocco totale per otto mesi della circolazione stradale ha messo in allarme gli operatori economici le cui aziende si affacciano sulla provinciale che hanno visto una diminuzione del loro volume d'affari in seguito alla difficoltà di accesso dei clienti alle loro aziende.

Per lo più si tratta di aziende di rottamazione di veicoli, aziende agricole e di vendita di materiale edilizio le quali lamentano anche un insufficiente presenza di manodopera all'interno del cantiere che allunga oltre misura i tempi di realizzazione dell'opera pubblica.

«Crediamo che non sia giusto bloccare le nostre attività per così tanto tempo - ha detto Antonio Licciardello che conduce una azienda familiare raggiungibile solamente dalla SP12/II - aggiungendo alla crisi economica che attanaglia tutte le aziende anche i disagi della chiusura di una strada di vitale importanza per lo sviluppo delle nostre aziende. In cantiere si vedono solo due operai e non credo sia giusto per una opera così importante».

L'appalto prevede per una spesa di 4,5 milioni di euro con i quali si dovrà provvedere al consolidamento strutturale del primo tratto di strada, dove la contiguità con il corso d'acqua del vallone Rosa, ha determinato fenomeni di erosione della scarpata a valle del piano stradale oltre al miglioramento delle opere di contenimento a monte per finire con il rifacimento del cassone stradale con tecniche aggiornate.

«Risentiamo di una diminuzione considerevole del nostro volume d'affari - ha affermato Apollonia Egitto titolare della Autodemlozioni Express Srl - che pesa esclusivamente sulle nostre spalle ed ancora non sono iniziati i lavori del secondo tratto. E' giusto che la Provincia pensi ad una soluzione che permetta l'attraversamento parziale della strada con un cantiere semi aperto».

Tra l'altro le aziende che operano nel settore delle demolizioni, con smaltimento del rifiuto speciale tra cui anche le aziende collegate alla Simeto Ambiente hanno l'obbligo, per legge, di percorrere il tragitto più breve che in questo caso invece si allunga di molto creando disagi non di poco conto.

Per la Provincia il direttore dei lavori ing. Cosimo Pulvirenti fa sapere che «la ditta deve completare l'opera entro 360 giorni lavorativi, cioè quasi un anno e mezzo ed ancora è nei termini contrattuali. Ci sono stati dei problemi tecnici per mezzi particolari - conclude Pulvirenti - che comunque sono stati superati ed i lavori riprenderanno a pieno ritmo». A difesa delle aziende che operano nel proprio territorio è intervenuto anche il sindaco Nino Di Guardo che chiede alla Provincia di Catania di farsi parte diligente per accelerare l'iter dell'opera pubblica.

«La strada è bloccata da mesi - ha esordito Di Guardo - ed oltre a tagliare il mio territorio in due, costringendo gli automobilisti ad allungare il percorso sta penalizzando fortemente numerose aziende che operano nella zona che è il maggiore polo del settore dell'intera provincia».

La preoccupazione delle aziende comunque rimane, soprattutto appena sarà inibito completamente il traffico al primo troncone, fino ad oggi parzialmente aperto.

Un' arteria di collegamento d'importanza strategica Una arteria di collegamento strategica utilizzata perfino dagli alleati, dopo lo sbarco del luglio 1943, per fare il loro ingresso nel centro etneo dopo aver superato lo sbarramento del ponte Primosole. Oggi, benché nel tempo oggetto di interventi di manutenzione, era ridotta un colabrodo poiché attraversata quotidianamente da mezzi pesanti che raggiungono la provinciale attraverso la bretella di collegamento della Sp 54 che sbocca nella tangenziale Ovest. Originariamente utilizzata solo per i collegamenti con le zone agricole più a sud, negli ultimi venti anni ha assunto un valenza di rilievo poiché la Sp 12 inoltre collega la Ss 121 con la Ss 192 che porta fino a Enna attraversando la Piana di Catania e la valle del Dittaino dando origine nel suo percorso a numerose provinciali fino ad Agira e Catenanuova. Inoltre è utilizzata come collegamento, attraverso sempre la Ss 192, con le statali 288 di Aidone e l’innesto per la statale 417 che giunge fino a Caltagirone. Infine sempre attraverso il collegamento tra la Sp 12 e la SS 192 si raggiunge l’asse attrezzato di Catania verso nord est.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
28/06/2013

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