«No all'ampliamento della discarica»

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Sit in comitato No DiscaricaLa questione discarica al centro del dibattito politico mottese a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Dopo le considerazioni dell'assessore regionale all'Energia Nicolò Marino, in ordine all'imminente tornata elettorale e all'impossibilità per il governo regionale di revocare le autorizzazioni che hanno consentito l'ampliamento del sito di raccolta - a cui ha fatto seguito una replica del consigliere comunale Danilo Festa del comitato "No Discarica"- ora a intervenire è il sindaco Angelo Giuffrida.

«Mi associo alle affermazioni di Marino - spiega il sindaco - sul fatto che la prossima campagna elettorale si giocherà sul fattore discarica, così come condivido le dichiarazioni del consigliere Festa. Il comitato contrario alla discarica rischia di essere annientato da chi è invece favorevole alla presenza del sito. Questi ultimi sono già in campagna elettorale e potrebbero avere terreno fertile, dato che hanno la possibilità di fare promesse. Mi auguro che tanti cittadini facciano fronte comune per evitare che ciò avvenga».

Giuffrida contesta, inoltre, le considerazioni dell'assessore Marino sull'impossibilità per la Regione di revocare l'ampliamento del sito autorizzato nel 2009. «Il Comune di Motta - prosegue - avvierà, in forza del decreto legislativo 59/2005, una procedura per ridiscutere tale autorizzazione. Nel testo di legge si dice espressamente che in presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio delle autorizzazioni il sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, può chiedere alle autorità competenti il riesame delle autorizzazioni rilasciate. Dato che la Regione non riesce vediamo se ci riesce un Comune piccolo come il nostro a fare qualcosa».

Ultima questione quella delle royalties, contributi che spettano a Motta per la presenza sul proprio territorio della discarica. «Siamo stati costretti - spiega Giuffrida - a fare un decreto ingiuntivo alla società che gestisce il sito: ci deve circa 4,5 milioni di euro di royalties. Sono fondi a carico di tutti i Comuni che conferiscono in discarica e che devono essere riversati nelle nostre casse. Nell'affrontare queste questioni speriamo di avere al nostro fianco il presidente della Regione». Da noi interpellata la Oikos non intende replicare.

Giorgio Cicciarella
La Sicilia
27/09/2013

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