Ritrovato anziano scomparso da Misterbianco Riconosciuto lungo la statale per Aci Castello

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Pietro CapizziLa notizia dell'allontanamento da casa di Pietro Capizzi è rimbalzata sui social network. «La condivisione su Facebook è stata fondamentale», dice la nipote a MeridioNews. Il 71enne è stanco e disidratato ma sta bene. Ancora da ricostruire tutti gli spostamenti dal momento in cui è uscito dalla sua abitazione sabato pomeriggio.

Ritrovato l'anziano scomparso sabato pomeriggio da Misterbianco. Pietro Capizzi era stato visto per l'ultima volta al pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi centro di Catania. A consentire di riportare a casa il 71enne è stata un ragazza che, dopo aver letto la notizia dell'allontanamento su Facebook, lo ha riconosciuto lungo la strada statale per Aci Castello e lo ha accompagnato all'ospedale Cannizzaro di Catania.

«È stanco e un po' disidratato ma sta bene perché è un uomo forte», dice sorridendo a MeridioNews la nipote Epifania che ieri aveva lanciato l'allarme e che oggi può tirare un sospiro di sollievo. «Io sono molto riservata e non amo mettere in pubblico le mie cose sui social network, ma in questo caso l'aiuto della condivisione della notizia da parte di molte persone è stato fondamentale per ritrovare mio zio».

È dai commenti sotto un post su Facebook che, per i familiari, si riaccende la speranza. «Un ragazzo ha scritto di averlo visto durante la notte in una piazzetta ad Aci Castello, un altro signore ha risposto di aver visto nei dintorni un anziano che gli era sembrato lo zio Pietro - racconta Epifania - e, dalle foto pubblicate, una ragazza che stava percorrendo in macchina la strada statale con i suoi genitori lo ha riconosciuto ed è tornata indietro per dargli aiuto».

È sempre sulla pagina social che la nipote si mette d'accordo con la ragazza. L'incontro del ritrovamento avviene all'ospedale Cannizzaro di Catania. «I medici lo hanno controllato ma non lo hanno ricoverato perché sta bene, ha solo bisogno di bere e riposare - spiega la nipote - e, infatti, ha dormito serenamente tutta la notte». Di quanto avvenuto Pietro, che da tempo soffre di Alzheimer, non ricorda nulla e non ha ancora raccontato niente. Ci sarebbero da ricostruire tutti gli spostamenti dal momento in cui è uscito di casa intorno alle 18 di sabato pomeriggio. «La cosa fondamentale, per il momento, è averlo ritrovato e vedere che sta bene - dice la nipote - il resto cercheremo magari di capirlo con calma. Volevo ringraziare tutti coloro che si sono mobilitati attivamente - conclude - per rendere possibile il ritorno dello zio a casa».

Marta Silvestre
catania.meridionews.it
30/04/2018

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