Rifiuti: Sempre in allerta i Comitati, la Rai a Misterbianco e Motta

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ReportMentre si attendono i primi sviluppi concreti dell’azione di governo del nuovo presidente della Regione Nello Musumeci sul disastrato fronte dei rifiuti in perenne crisi ed “emergenza”, le comunità di Misterbianco e Motta S. Anastasia si interrogano comprensibilmente sulle reali prospettive dell’area etnea interessata dalla megadiscarica di Valanghe d’Inverno, di cui esse temono un’eventuale forte ripresa operativa almeno fino al superamento dell’emergenza stessa con il temporaneo invio di rifiuti all’estero e la realizzazione – non immediata - degli impianti di trattamento, compostaggio e recupero necessari.

I tempi lunghi e le incertezze sul futuro preoccupano non poco. A parte la mancata bonifica della discarica dismessa di Tiritì (promessa non mantenuta) dopo un trentennio di abbancamenti di ogni sorta. A preoccupare sono anche le richieste “autorizzazioni ambientali” regionali in corso, ivi compresa la pratica relativa all’impianto di trattamento e incenerimento del percolato, oggetto di un “avviso” dell’Oikos tuttora pendente tra vecchie e nuove norme e tra il precedente e l’attuale governo a Palazzo d’Orleans.

Inevitabilmente, rimangono in “allerta” i Comitati No discarica, che da 8 anni hanno intrapreso una “battaglia civile” ancora lontana dal raggiungimento degli obiettivi, pur se con qualche parziale risultato in itinere, come il conferimento attuale a Valanghe d’Inverno della sola frazione secca e pretrattata, anche se in molti continuano ad avvertire puzza nei due comuni vicini.

Prosegue intanto nei fatti il “dialogo” dei Comitati con l’Europa, con le due recenti lettere ricevute dal Parlamento e dalla Commissione dell’Ue che, se da un lato confermano una certa attenzione alla petizione del 2013 e alle successive integrazioni e denunce scritte, in verità non appaiono concretamente incisive e determinanti sul piano sanzionatorio e degli interventi di “correzione di rotta” nella gestione dei rifiuti in Sicilia e nella nostra provincia. E altre documentazioni stanno partendo da Misterbianco, per far capire meglio all’Europa la reale situazione locale su cui imporre all’Italia e alla nostra Regione proprio il rispetto delle direttive europee (fino alle ultime del 16 scorso).

E che l’interesse e gli allarmi non siano marginali, è dimostrato anche dall’arrivo di una troupe della Rai per la nota trasmissione “Report”, cui gli ambientalisti catanesi attribuiscono una forte e autorevole valenza e legano rinnovate speranze, perché l’informazione e la “denuncia” diffuse contribuiscano a creare le premesse di un futuro migliore.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
31/01/2018

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