Pista Ciclabile: la messa in sicurezza è la priorità

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Pista ciclabileScriviamo della pista ciclabile di Misterbianco da prima della sua inaugurazione avvenuta il 15/05/2016.

Ben due giorni prima ci siamo attrezzati, noi soci di Attiva Misterbianco, e l’abbiamo collaudata producendo un articolo e un video di denuncia dell’enorme spreco, per le mancate realizzazioni, la cattiva funzionalità e la scarsa sicurezza del tracciato dell’opera consegnata in forte difformità dal progetto originario e da quanto autorizzato sulla carta con fondi europei distratti per l’improprio allargamento delle strade. L’abbiamo ripetutamente definita ‘pista ciclabile fantasma’!

Dentro il bando del bilancio partecipativo del 31/07/2017 presentiamo un progetto ( E.M.A.S.) in cui chiediamo l’inserimento della pista ciclabile di Misterbianco che comunque c’è, è un fatto, esiste non l’abbiamo realizzata noi,  dentro la rete BicItalia in collegamento con il percorso del Sole  EuroVelo7 che da Capo Nord giunge fino a Malta attraversando la costa orientale della Sicilia da Messina fino a Pozzallo.

Lo scorso 17 marzo 2018 realizziamo una conferenza sulla mobilità sostenibile e, nuovamente, al centro dei sei assi d’intervento proposti tra ZTL, parcheggi, percorsi pedo-ciclabili riproponiamo il progetto Emas nel frattempo aggiornato ed integrato in un vero e proprio piano di mobilità ciclabile urbana ai sensi della legge quadro n.2/2018 entrata in vigore a febbraio.

Ancora, il 21 marzo per iniziativa dell’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con l’Anci viene emesso il bando denominato “Comuni in pista”, Attiva Misterbianco torna alla carica, con un volantino distribuito pure davanti alla scuole.

Non ci arrendiamo davanti al fatto che sia stata progettata in un modo e realizzata malamente, tuttavia la pista ciclabile è lì, inutile “riprogettarla”,  a chi lo teorizza chiediamo di spiegare con quali fondi, con che risorse professionali e in che tempi realizzarla.

In realtà “riprogettare” è un non argomento, mentre noi chiediamo una messa in sicurezza dell’opera!

Si può rimediare agli errori del passato, renderne fruibile almeno in parte il percorso e garantire una maggiore sicurezza, posto che per riprogettare un’opera di questa lunghezza occorrono cospicui finanziamenti che allo stato attuale non ci sono. Abbiamo suggerito due strade. La prima: il bando del credito sportivo in convenzione con l’Anci, che dava la possibilità ai comuni di accendere mutui a tasso zero per la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle piste ciclabili. Il bando scadeva il 2 luglio, e se il comune avesse partecipato avrebbe dovuto avviare la richiesta di mutuo entro il 31 dicembre 2018, con tempi realizzativi dunque abbastanza celeri. L’amministrazione non ha preso in considerazione la nostra proposta senza dire nulla a proposito (come per il baratto amministrativo del resto!).

Un’opportunità molto più limitata si presenta adesso col bando della regione del 26 luglio scorso. Un bando pessimo secondo noi, perché prevede tempi strettissimi ( poco più di un mese, tra l’altro il mese di agosto quando gran parte del personale del comune è in ferie) e una dotazione finanziaria insufficiente e inadeguata ( 201.000 euro complessivi per tutta la provincia di Catania!) calcolata su criteri discutibili ( l’indice di incidenti con velocipedi coinvolti!), così come discutibili e oltremodo discrezionali appaiono i criteri di valutazione ( tra cui la ‘completezza della documentazione’ che semmai dovrebbe essere un motivo di esclusione e non un criterio di valutazione!).

Tuttavia crediamo che il comune debba individuare gli interventi minimi possibili di messa in sicurezza della pista ciclabile di Misterbianco, e partecipare al bando. Crediamo che messa in sicurezza e la fruibilità del tracciato siano obiettivi prioritari e immediati, addirittura obbligatori considerando che già il 13 maggio del 2016 scrivevamo: “ in definitiva, nella sua materialità, la pista ciclabile è solo opera visiva, essenzialmente disegnata a terra, fruibile a serio rischio e pericolo dei ciclisti, non ci porteremmo dietro dei bambini e non la sceglieremmo come esempio di mobilità sostenibile e sicura.”

Misterbianco 01/08/2018

Attiva Misterbianco

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