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Dico la mia Politica: QUANTO PAGA UNA FAMIGLIA A MISTERBIANCO PER LA TARIFFA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
Inserito da TeaMisterbianco il Venerdì, 11 aprile 2008, ore 12:29:43 CEST
Contributo di TeaMisterbianco


Frazioni in movimento Le famiglie MISTERBIANCHESI hanno pagato mediamente, OLTRE le 270 EUR annui per lo smaltimento dei rifiuti solidi e che corrisponde intorno ai 3.37 EUR al mq.
E' quanto emerge da una ricerca di "Frazioni in Movimento" che ha analizzato le tariffe della Città. La ricerca ha preso come campione un nucleo familiare di 4 persone con una casa di circa 80 - 100 mq. Gli importi sono comprensivi dell'IVA 10% e il tributo provinciale del 5%. Il Comune deve varare un regolamento, che deve essere approvato dal Consiglio, mentre spetta alla Giunta stabilire, annualmente, l'importo da pagare. Cosa che l'Amministrazione Comunale di Misterbianco non ha ancora provveduto. In particolare, il regolamento può prevedere una serie di riduzioni o esenzioni, come ad esempio la riduzione per i single, per nuclei familiari con bassi redditi o dove vi sia la presenza di un portatore di handicap ecc.


Il Dlgs 22/97, meglio noto come decreto "Ronchi" ha previsto la progressiva trasformazione della tassa in tariffa "TIA" (tariffa igiene ambientale), entro il 2005. La finalità di questa scelta è di ripartire il costo sulla base del criterio della effettiva produzione dei rifiuti e di coprire almeno l'85% del costo del servizio.
L'obbligo di istituire la tariffa è stato più volte prorogato, da ultimo con la Legge finanziaria del 2004 (governo Berlusconi). La Simeto Ambiente (ATO CT 3) ha applicato, in assenza del regolamento comunale, un suo personale tariffario, non tenendo conto di: dell'effettiva produzione dei rifiuti per utenze domestiche ed utenze non domestiche, sgravi per la raccolta differenziata, esenzione delle aree adibite a garage, e per ultimo, l'inesattezza dei mq. delle abitazioni. Se si analizzano le tariffe applicate dalle città capoluogo di regione, notiamo come gli aumenti applicati nei piccoli comuni come quello di Misterbianco, appaiano enormemente spropositati.
Perugia la città in cui la tassa sui rifiuti costa di più con un gettito annuo di 249,16 EUR (3,11 EUR al mq.), seguita da Trieste con 247,50 EUR (3,09 EUR al mq.), da Cagliari con 244,72 EUR (3,06 EUR al mq.) Agrigento con 293,08 EUR (3,67 EUR al mq.). Le meno "care", invece, sono Campobasso con 111,40 EUR (1,39 EUR al mq.), Ancona con 121,50 (1,51 EUR al mq.), Firenze con 137,40 EUR (1,71 EUR al mq.), Reggio Calabria con 76,40 EUR (0,95 EUR al mq.), Isernia con 91,45 EUR (1,14 EUR al mq.), Matera con 100,30 EUR. (dati FEDERCONSUMI).
Sono il 35,6% le Città che hanno apportato una maggiorazione nel periodo 2006 - 2007. In particolare, gli aumenti più consistenti si sono avuti a Palermo con il 74,6%, a Taranto con il 63,5%, a Pordenone il 48%, a Terni il 31,3%, a L'Aquila il 30%, a Trieste il 27,5%, a Cagliari il 19,8%, a Roma il 15,88%.
A fronte di ciò, 7 città hanno diminuito la tariffa: Udine del 12,5%, Lucca del 9,6%, Teramo del 4,4%, Belluno del 3,4%, Livorno del 2,9%, Rovigo del 2,3%, Perugia dello 0,5%. Sono quest'ultime tutte Città dove è in vigore da qualche anno la Tariffa e dove si applicavano aliquote al mq. tra le più alte d'Italia. Sono infatti 42 (40,4%), le Città Capoluogo di provincia che hanno optato nel corso degli ultimi anni per il passaggio da Tassa a Tariffa.

LA TASSA SULLA TASSA: IL TRIBUTO ALLE PROVINCIE
Nella stragrande maggioranza delle città, esattamente in 90, si paga il tributo provinciale più alto, equivalente al 5%, mentre a Brescia si paga la maggiorazione dell'1.5%, Livorno e Siracusa il 2%, Ragusa e Taranto il 3%, Oristano il 3.5%, Catania, Messina, Lucca e Foggia il 4%, mentre a Trento e Bolzano non si paga tale maggiorazione.
Nel corso del 2004, si sono verificati aumenti medi dell'8.2% rispetto al 2003.
In particolare a Livorno c'è stato un aumento del 12%, a Torino del 21%, Potenza del 9%, Genova del 6%, Bologna e Messina del 5%, a Venezia del 2.5%. A Misterbianco, ed in generale nei 18 comuni che fanno parte di ATO CT3, (Simeto Ambiente) si registrano aumenti superiore al 100% rispetto alla vecchia tariffa comunale.
La situazione non migliora in Italia per gli anni 2005 e 2004, infatti su un campione di 27 città, grandi e medio piccole, del Nord, Centro e Sud si registra un aumento medio della pressione fiscale del 10.5%. In particolare l'aumento più consistente si registra a Sassari, con il 37.2%, aumento dovuto dal passaggio dalla Tassa alla Tariffa. Aumenta del 20.5% aLatina, del 17% ad Imperia del 10% a Varese, del 9.8% a Potenza, del 7.2% a Livorno. Non hanno ritoccato le tariffe le città di Venezia, Lecco, Roma, Pescara, Salerno, Foggia, mentre c'è un leggero ribasso a Ravenna e Sondrio.

CONCLUSIONI
Sulla questione delle tariffe locali va fatta chiarezza: La nostra Amministrazioni Comunale non può utilizzare lo strumento delle tariffe come "COMPARAGGIO" ALLE SOCIETA' D'AMBITO TERRITORIALE per scopi puramente politici, a cui peraltro non si accompagna, di norma, maggiore qualità, efficienza ed efficacia del servizio. In particolare modo quando questo servizio è stato affidato (nella provincia di Catania) ad ATO CT 3, gestito da referenti politici dal Presidente della Provincia, Raffaele Lombardo (oggi candidato a presidente della regione).
Per "Frazioni in Movimento", è necessario sviluppare una vera e propria Politica di tutti i redditi nel territorio, in quanto è lì che si incontrano le politiche di sviluppo, con quelle dei servizi, in un quadro di equa razionalizzazione della spesa pubblica. Senza tale politica e quindi senza concertazione, si aprirà una sola strada: IL CONFLITTO SOCIALE. Strada obbligata per difendere il potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni che è una delle vere emergenze del paese.

 
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