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MISTERBIANCO
VUOLE TORNARE A RESPIRARE
NO ALLA DISCARICA IN CONTRADA “TIRITÌ”
PETIZIONE POPOLARE
Al
Presidente della Repubblica
Al
Ministro dell’Ambiente
Al Presidente della Regione
Siciliana
All’Assessore
per l’energia della Regione Siciliana
Al
Prefetto di Catania
Al Presidente della Provincia
Regionale di Catania
Al
Procuratore della Repubblica di Catania
Da
30 anni i cittadini di Misterbianco sono costretti a convivere con
una delle più grosse discariche della Sicilia. L’impianto è
localizzato in contrada “Tiritì” ad appena 300 metri dal centro
abitato ed occupa oltre 200
ettari, tra discariche e cava di sabbia.
Col passare degli anni il disagio si è trasformato in un’emergenza
igienico-ambientale che mette seriamente a rischio la salute delle
persone e la qualità della vita. Ad ogni ora del giorno e della
notte un fetore insopportabile intossica l’aria costringendo la
gente a tenere porte e finestre chiuse.
I
cittadini di Misterbianco sono consapevoli che la gestione dei
rifiuti è un problema complesso e occorre senso di responsabilità
da parte delle popolazioni. Ma a maggior ragione le istituzioni
debbono mostrare senso di responsabilità nel tutelare la salute di
una comunità che rischia di morire se non si interverrà
tempestivamente. E invece lo scorso anno la ditta “Oikos”, che
gestisce la discarica, è stata autorizzata ad ampliare ulteriormente
l’impianto con la possibilità di abbancare altri 2,5 milioni metri
cubi di rifiuti.
Facciamo
appello a lei caro Presidente della Repubblica e a tutte le autorità
che hanno responsabilità nella gestione dei rifiuti e nella tutela
della salute pubblica.
I
CITTADINI, CHE SOTTOSCRIVONO LA PRESENTE RACCOLTA DI FIRME
CHIEDONO:
- l’immediata REVOCA dell’ampliamento della discarica;
- lo SPOSTAMENTO lontano da Misterbianco e da altri centri
abitati;
- la BONIFICA DELL'AREA dove sono stati allocati i rifiuti.
Comitato
“no-discarica” -
Misterbianco
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