Per Misterbianco un giorno particolare

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Paolo GentiloniPer Misterbianco un giorno particolare, variamente commentato all’indomani. Adesso un’unica galleria della Ferrovia Circumetnea collega la centrale piazza Stesicoro di Catania con la limitrofa città dell’hinterland.

Grande gioia del sindaco Nino Di Guardo, invitato a partecipare assieme al collega Enzo Bianco alla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma che collega la galleria della Metropolitana catanese di Nesima con quella realizzata che ora arriva alla stazione Fontana (nuovo ospedale Garibaldi), già nei pressi di Monte Po e corso Carlo Marx a Misterbianco. Una cerimonia, con il commissario della Fce Virginio Di Giambattista, cui com’è noto ha presenziato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha sottolineato come «la realizzazione di quest’opera importante e già in funzione comporterà una serie di benefici non solo per la città di Catania ma anche per i comuni confinanti a partire da Misterbianco».

E dal canto suo, Di Guardo non stava nella pelle: «Già dopo l’estate, con l’apertura della stazione Monte Po, una delle uscite sboccherà in territorio di Misterbianco, ma già a fine mese si concluderà la gara d’appalto per aggiudicare il lotto già finanziato che da Monte Po arriva al centro storico di Misterbianco, di cui la galleria fino alla prima stazione della Torre Tabita è stata completata. E’ veramente entusiasmante assistere a un continuo progresso dei lavori, che in poco tempo arriverà nel centro storico del nostro comune e che certamente rivoluzionerà la mobilità dei nostri cittadini offrendo grandi opportunità anche per la zona commerciale».

Particolare poi la soddisfazione per la scelta del premier Gentiloni di chiudere proprio a Misterbianco la campagna elettorale, espressa in serata dal vulcanico primo cittadino nel gremitissimo Auditorium Nelson Mandela, coi suoi noti toni vibranti in vistoso contrasto con la consueta pacatezza del premier, con un simpatico complimento («Pari ca u cuntu nun fussi do sò», come dire «Sembra che non sia lui a dover rendere conto») che Gentiloni divertito ha sottolineato nel proprio intervento conclusivo ed ha mostrato di gradire («Scrivimelo su un foglio con la tua dedica»), non senza averne prima chiesto a Bianco la traduzione….

R.F.

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