A Misterbianco il teatro per la riflessione sull'autismo

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Autismo«Conoscere per sensibilizzare» è lo slogan, per la “dignità autistica”. Ancora una volta, Misterbianco (sede tra l’altro di appositi progetti scolastici di inclusione e “laboratori di sensorialità”, e partecipe a un “tavolo” dell’Azienda sanitaria provinciale) ha dimostrato una grande sensibilità sul delicatissimo tema dell’autismo.

Organizzata dall'Associazione “Un Futuro per l'Autismo Onlus”, in occasione delle giornate mondiali per la consapevolezza sul fenomeno - promosse da alcuni anni dall’Onu e dal Miur - una bellissima serata al Nelson Mandela con lo spettacolo teatrale “Nun dòrmiri chiù” di Tita Giunta e Alan Mauro Vai, autori e interpreti dell’opera messa in scena dalla Compagnia Core Chrysalis di Torino, con il commento del sociologo Salvo Cacciola. Con la collaborazione del Comune, dell’Uciim, del Rotary e degli Ics Pitagora e Don Milani di Misterbianco e del Tfa dell’Università di Catania.

Dopo vari seminari e lo spettacolo dell’anno scorso “Servono sorrisi”, un nuovo momento di riflessione che ha portato all'attenzione di tanti il tema dell'autismo e della famiglia. «Un “terremoto” – ci dicono i fratelli “siblings” - che sconquassa e ristabilisce equilibri; un mondo, quello della famiglia, che chiede supporto e aiuto, a volte in silenzio a volte “urlando”; una consapevolezza che per essere tale deve uscire dal cerchio familiare e allargarsi all'intera società civile». Una sindrome diffusa che richiede informazione, condivisione e solidarietà senza mezze misure. I nostri autistici sono persone “speciali” che esprimono silenzi e gesti che nel quotidiano quasi tutti non comprendiamo e spesso non "sopportiamo", mentre la loro anima ci chiede attenzione, accoglienza, delicatezza e rispetto.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
10/04/2018

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