INTRODUZIONE
Il progetto nasce da una attenta analisi del territorio, il cui tessuto socio-economico è caratterizzato da emarginazione sociale e culturale, generati da alti livelli di disoccupazione con conseguenti fenomeni di criminalità. In conformità a ciò, i rilevamenti eseguiti mettono a fuoco le difficoltà degli alunni così detti "a rischio" la dove presentano disturbi comportamentali.
A tal proposito si avverte il bisogno di rafforzare la personalità dell'alunno evitando rischi di marginalità sociale, per evitare atteggiamenti passivi o aggressivi.
La scuola III Circolo Didattico "Leonardo Sciascia" tende, a ridurre il fenomeno attraverso la costruzione di progetti mirati all'utenza nell'ambito del programma operativo nazionale scuola, su finanziamenti del Fondo Sociale Europeo.
Il progetto "Insieme per conoscere e costruire" intende accrescere ed incrementare la complicità dei genitori nella partecipazione all'educazione personale e formativa dei figli, attraverso l'acquisizione di atteggiamenti di collaborazione nei rapporti interpersonali, nel promuovere e favorire competenze operative e trasversali al fine di innalzare il livello di successo scolastico e formativo degli alunni.
Molta importanza, all'interno del presente progetto, assume la fase orientativa e motivazionale perché volta a guidare ad una presa di coscienza di sé e della realtà sociale, ad una maturazione della capacità decisionale e allo stesso tempo, intende aiutare l'individuo nello sviluppo e nell'uso delle proprie doti e capacità così da acquisire fiducia e stima di sé.
I genitori trovano nel progetto le conoscenze appropriate che gli permettono di migliorare i rapporti relazionali in famiglia e con i loro figli.
Le relazioni interpersonali costituiscono una forte motivazione allo svolgimento delle attività, rendendo possibile e anzi necessaria l'integrazione e la valorizzazione della famiglia in difficoltà relazionali. Inoltre la condivisione obbligata del materiale e l'assegnazione di una precisa consegna ad ogni genitore fa sì che tutti debbano essere interpellati e considerati una risorsa indispensabile per il gruppo.
L'apprendimento risulta pertanto agevolato perché ricco di significato, attivo e coinvolgente.
Il confrontarsi fra loro costringe i genitori a condividere obiettivi comuni, responsabilizzandosi su ciò che stanno facendo.
I figli vivranno momenti significativi sotto l’aspetto emotivo che influenzerà in maniera positiva la loro personalità riducendo le incomprensioni familiari ed aumentando l’ascolto empatico. Nell'ambito delle attività svolte, particolare attenzione viene posta all'individuazione dell'autocontrollo, l'autogratificazione, la fiducia in se stessi e dell'autoconsapevolezza di aver raggiunto un grado di successo tale da essere identificato come realizzatore di sé.
Presentazione
L'educazione muta con il mutare della società perché loro sono in stretta correlazione. I sistemi educativi si adeguano alle richieste della società non solo per il raggiungimento di obiettivi generali, politici, economici, sociali, culturali, la quale comportano anche un mutamento negli orientamenti educativi come ad esempio le discipline di studio, l'organizzazione della scuola etc. ma anche la soluzione di problemi specifici come in questo caso l'inserimento di strutture che diano la possibilità ai genitori di poter acquisire determinate abilità per interagire con i propri figli. Il III Circolo Didattico "Leonardo Sciascia" si rivela un ottima struttura educativa extrascolastica che sicuramente agevola i genitori a sapersi relazionare con i propri figli e vivere una vita con minore preoccupazioni, con la giusta comprensione e il raggiungimento dell'equilibrio della vita, ed in questo caso automaticamente contribuisce affinché la società muti.
Gli obiettivi che si pone la scuola sono:
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Acquisire padronanza di linguaggi·
Aumentare il livello di attenzione, interesse, impegno, partecipazione e ascolto·
Acquisire modalità di indagine·
Acquisire competenze comunicativo-espressive (verbali e non)·
Migliorare abilità percettive, sensoriali e motorie·
Consolidare atteggiamenti di collaborazione nei rapporti interpersonali·
Acquisire la capacità di lavorare in gruppo in modo collaborativi·
Migliorare l'autostima e la sicurezza personale·
Risolvere problemi cognitivi e interpersonale·
Sapersi percepire come membro di un gruppo, col quale condividere obiettivi ma anche difficoltà·
Favorire l'acquisizione di atteggiamenti positivi nei confronti dell'istituzione scolastica·
Favorire la promozione di competenze operative e trasversali al fine di innalzare il livello di successo scolastico e formativo degli alunni·
Eseguire attività atte ad accrescere lo sviluppo della sfera cognitiva, affettiva, motivazionale e della personalità globale dell'individuo.
Ma soprattutto fornire ai genitori
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Conoscenza della situazione : il genitore deve sapere assumere gli elementi significativi di essa. |
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Deliberazione : il genitore deve saper giudicare sull'opportunità di agire, prevedendo i possibili effetti della sua azione. |
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Decisione : il genitore deve sapere esprimere la propria scelta consapevole adottando comportamenti responsabili, suscettibili di controllo. |
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Esecuzione : il genitore deve impegnarsi a realizzare il proprio progetto. |
Nota metodologica
Il III Circolo Didattico "Leonardo Sciascia" ha consegnato il materiale di monitoraggio, mappatura e catalogazione e diffusione di quanto prodotto a livello informativo, normativo, progettuale ed esperenziale nel settore educativo a livello provinciale, regionale, nazionale e transnazionale.
Durante una serie di incontri ai quali è stata presente essenzialmente la responsabile del progetto.
In relazione al modulo 1 (Laboratorio di educazione ambientale) sono stati consegnati:
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Scheda di monitoraggio iniziale e finale;·
Questionario d'ingresso;In relazione al modulo 2 (Laboratorio musicale corale)
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Scheda di monitoraggio iniziale e finale;·
Questionario d'ingresso;In relazione al modulo 3 (Laboratorio di ginnastica ritmica) sono stati consegnanti:
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Scheda di monitoraggio iniziale e finale;·
Questionario d'ingresso;In relazione al modulo 4 (Corso di formazione per i genitori: obiettivo genitori)
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Questionari di verifica in itinere sulle conoscenze e le competenze acquisite.Il lavoro svolto di valutazione si è articolato in tre fasi di processo: analisi, tabulazione e relazione.
L'analisi si basa sui dati forniti dagli indicatori di cambiamento previsti dal progetto, valutando il grado di :
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Impegno·
Metodo di lavoro·
Interesse·
Socializzazione·
Risultati dell'apprendimentoTutti i dati acquisiti permettono di evidenziare e quantificare i cambiamenti comportamentali raggiunti dagli alunni. Le attività svolte hanno fornito ai genitori strumenti utili ed efficaci per il loro miglioramento della qualità della vita.
Il percorso educativo intrapreso nel progetto ha dato l'opportunità ai genitori di essere capaci di calibrare i loro interessi, i loro stimoli, i loro sentimenti. Dando la possibilità di scegliere, di enfatizzare le loro aspettative, ma con la consapevolezza dell'esistenza del dolore.
VALUTAZIONE DEL PROGETTO
Analisi del territorio
Il progetto "Insieme per conoscere e costruire" è stato svolto nell'anno scolastico 2001/2002. La scuola è collocata in un area fortemente a "rischio" di criminalità e di scarso rilievo sotto l'aspetto culturale e sociale; tale area si presta per la realizzazione di Progetti Integrati Territoriali (PIT).
La scuola a tal proposito ha elaborato un intervento di progetti integrati che prevedono la partecipazione attiva di insegnanti, esperti, genitori, allievi, enti locali, associazioni, consistenti in azioni in grado di far emergere le risorse personali, le abilità e le competenze degli allievi, ed incrementare ed accrescere la complicità dei genitori nel prender parte all'educazione dei figli.
Il piano si articola in tre interventi rivolti ad alunni che presentano scadenti performans scolastiche, disordine organizzativo, di apprendimento ed emotivo-relazionale. Il progetto prevede altresì un modulo rivolto ai genitori.
I moduli, ognuno dei quali è composto da 20 unità per un totale di 60 alunni, con durata 90 ore per modulo(60 ore di attività e 30 ore per la mensa); ed uno rivolto ai genitori (complessivamente 20,tutte mamme) con una durata complessiva di 60 ore.
Per il campionamento degli alunni sono stati individuati attraverso le graduatorie che beneficiano dell'assistenza scolastica comunale che evidenziano maggiori problematiche socio-comportamentali, altresì dalla segnalazione da parte dei docenti di alunni che possiedono pochi stimoli socio-culturali nell'ambito familiare.
Per la selezione dei genitori sono stati scelti tramite accesso alle graduatorie dei beneficiari dell'assistenza scolastica comunale; dando priorità al grado massimo di svantaggio.
Complessivamente il progetto definisce sia gli obiettivi territoriali sia quelli specifici, indicando accuratamente le caratteristiche e l'entità numerica verso cui si rivolge.
Inoltre il progetto indica accuratamente tutte le sue fasi di azione come ad esempio:
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Monitoraggio, mappatura e catalogazione e diffusione di quanto prodotto a livello informativo, normativo, progettuale ed esperenziale a livello provinciale, regionale, nazionale e transnazionale;-
Analisi e monitoraggio dei fenomeni di disturbi comportamentali in genere;-
Valorizzazione e diffusione di quanto emerso dalle azioni di progetto-
Validazione del modello di intervento adottato dalla proposta progettualeScambio d'esperienze, metodologie e strumenti relativi alla promozione dell'educazione
Sperimentazione delle metodologie e degli strumenti elaborati; analisi dell’impatto dei modelli proposti nelle realtà di riferimento;
Specifici cambiamenti che si vogliono raggiungere.
CONCLUSIONI
Sulla base dei risultati attesi e grazie al raccordo operativo tra esperti/tutor/docenti di classe, si può attestare che i risultati raggiunti confermano le aspettative del progetto.
Il netto miglioramento da parte degli alunni nelle capacità relazionali, nel miglioramento dei risultati scolastici, dimostra la spiccata validità del progetto sotto tutti i punti di vista. Il coinvolgimento dei genitori rafforza i rapporti tra scuola e famiglia, instaurando un clima positivo e di fiducia verso le istituzioni scolastiche, oltre a migliorare le relazioni interpersonali tra genitore e figlio.
(Modulo 1) composto da 20 alunni, 13 maschi e 7 femmine all'inizio del corso, mentre a fine corso i corsisti sono 18, 12 maschi e 6 femmine.
"L'intervento formativo finalizzato alla conoscenza del territorio di appartenenza" si è dimostrato un percorso coinvolgente per gli alunni in quanto essi hanno avuto l'opportunità di elaborare informazioni di carattere storico, geografico, folkloristico e religioso, dimostrando atteggiamenti e comportamenti che stabiliscono un accrescere del senso di appartenenza al territorio di Misterbianco (CT).
composto da 21 alunni, 10 maschi e 11 femmine all'inizio del corso, mentre a fine corso i corsisti sono 20, 10 maschi e 10 femmine.
Il laboratorio di musica (Modulo 2)ha prodotto esiti estremamente positivi visto lo sviluppo da parte degli alunni delle capacità di percezione, comprensione, ascolto sonoro.
Il laboratorio di ginnastica (Modulo 3) composto da 20 alunni, 10 maschi e 10 femmine all'inizio del corso, mentre a fine corso i corsisti sono 13, 6 maschi e 7 femmine.
ha rispettato le aspettative preposte nel progetto, offrendo agli alunni lo sviluppo coordinativo del proprio corpo, aumentando in loro, armonia tra corpo e senso del ritmo.
Il corso di formazione per genitori: obiettivo Genitori composto da 21 genitori all'inizio del corso, mentre a fine corso i corsisti sono 19.
Il corso strutturato in tre sezioni tematiche ha fornito informazioni rilevanti in merito la prevenzione degli infortuni domestici, la cura della salute dei figli e gli infortuni domestici. A tal fine si rivela il sostanziale cambiamento in positivo dei genitori verso tali problematiche.
La seconda sezione dedicata alla conoscenza delle risorse del territorio in ordine alla localizzazione di servizi sociali ed assistenziali, conferisce ai genitori le giuste e precise informazioni per sapersi orientare e muoversi nelle opportune direzioni in merito a problematiche specifiche.
La terza sezione in merito ai concetti di base psicologica dell'età evolutiva del bambino e alle difficoltà relazionali tra genitori e figli si è dimostrata la più proficua per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal progetto. Tale tematica ha permesso di costruire una relazione sana e l'instaurarsi della complicità tra genitori e figli.
MODULO 1 INTERVENTO FORMATIVO FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIO DI APPARTENENZA
E' rivolto a 20 alunni. Si articola, per un totale di incontri 20, atti ad un approccio teorico fino ad a giungere un approccio pratico, guidando gli alunni nella riscoperta del territorio.
Gli alunni durante il corso si cimentano nella preparazione di uno spettacolo teatrale che ha costituito un prodotto finale del lavoro prodotto.
Il percorso didattico approfondisce forme di partecipazione "raziocinata" e coinvolge tutti gli alunni alla scoperta di atteggiamenti e comportamenti per accrescere il senso di appartenenza al territorio di Misterbianco.
Sono stati individuati i seguenti obiettivi:
1. Comprendere e sapere elaborare informazioni di carattere storico, geografico, folkloristico e religioso.
2. Essere in grado di comunicare con codici non verbali.
3. Sapere adoperare diversi mezzi di comunicazione.
L'intervento formativo del modulo… ha il compito di sostenere l'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia, di scelte e di assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel territorio che lo circonda, sulla base dell'accettazione e del rispetto dell'altro, del dialogo, della partecipazione del bene comune.
La metodologia utilizzata prevede una fase preparatoria, per stimolare la curiosità e le aspettative alle visite guidate; una fase esplorativa per stimolare lo spirito d'osservazione e il senso critico: una fase elaborativa per guidare gli alunni alla riflessione, rielaborazione e concettualizzazione degli argomenti trattati.
I questionari somministrati sono stati d'ingresso, di verifica e di monitoraggio.
ANALISI DELL'INTERVENTO
Dopo una prima fase di sensibilizzazione alle tematiche del territorio, viene somministrato un questionario all'inizio del modulo, articolato in 6 domande chiuse con possibilità di risposta multipla.
Il questionario mette in luce come la lettura del territorio di appartenenza sia ancora lontana. Ciononostante, alcuni bambini rispondono ad alcune domande o segnano le alternative. Si evince che il percorso educativo seguito dall'esperto, ha avuto una valenza positiva nei confronti degli alunni, in quanto essi alla fine del corso manifestano una conoscenza più approfondita del proprio territorio. E delle tradizioni culturali religiose e folkloristiche ad esso legate.
Processo di lavoro
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Nelle attività svolte molti bambini sono riusciti a focalizzare l'attenzione all'inizio del percorso formativo; tuttavia, soltanto 4 alunni mostravano pochi interessi. Successivamente, di volta in volta l'acquisizione di una maggiore consapevolezza e lo specificare chiaramente da parte dell'esperto degli obiettivi formativi da raggiungere, forniscono lo strumento utile per destare curiosità ed accrescere nell'alunno lo stimolo per acquisire nuove informazioni.
Le sollecitazioni culturali, operative e sociali offerte dal corso promuovano la progressiva costruzione della capacità di pensiero riflesso e critico, potenziando nel contempo creatività, divergenza e autonomia di giudizio, aumentando il senso di responsabilità personale degli alunni.
La partecipazione sempre più consapevole da parte di tutti gli alunni verso l'acquisizione di nuove informazioni inerenti al territorio di appartenenza hanno innalzato il livello di iniziativa e di autodecisione.
METODO DI LAVORO
L'esperto presenta un aspetto specifico della tematica da affrontare, accompagnata da una libera conversazione da parte degli alunni sugli argomenti preposti.
Le attività sono strutturate trasversalmente, senza proporre la scansione delle singole discipline. Inoltre, le attività didattiche di gruppo sono strutturate secondo particolari strategie di lavoro in piccoli gruppi, in cui a ciascun alunno viene affidato un compito necessario al funzionamento del lavoro collettivo. In questo modo diviene possibile differenziare le consegne sulla base delle capacità e dei livelli di competenza di ciascun alunno.
L'intervento ha migliorato tutti i livelli inizialmente bassi. Il corso ha favorito potenzialità di organizzazione, rispetto dei tempi e inventiva nel metodo di lavoro.
Tutti gli alunni hanno migliorato la capacità di seguire le fasi di lavoro e rispettare i tempi.
Tutti gli alunni hanno migliorato la loro capacità di creare strumenti di lavoro, potenziando le loro capacità.
INTERESSE
Soltanto 4 alunni dimostrava pochi interessi all'inizio dell'attività,ma di volta in volta l'acquisizione di una maggiore consapevolezza e lo specificare chiaramente da parte dell'esperto degli obiettivi formativi da raggiungere, permetto il raggiungimento di un buon livello di interesse verso il corso.
SOCIALIZZAZIONE
E' stata favorita la capacità di lavorare in gruppo. Il metodo cooperativo risulta efficace sia per l'individuazione dell'insegnamento che per l'integrazione degli alunni con difficoltà relazioni.
La relazione interpersonale costituisce una forte motivazione allo svolgimento dell'attività. Inoltre, la condivisione obbligata del materiale e l'assegnazione di una precisa consegna a fatto sì che tutti gli alunni venissero interpellati e considerati una risorsa indispensabile per il gruppo. A tal fine la maggior parte degli alunni è risultata ottimamente socializzata, raggiungendo il massimo livello previsto.
Il progetto ha quindi raggiunto l'obiettivo di potenziamento delle attività individuali all'interno del lavoro di gruppo.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Lo sviluppo di atteggiamenti di base nei confronti del mondo e del territorio di appartenenza, come la tendenza a porre proprie domande, l'intraprendenza inventiva, soprattutto per quanto riguarda la formulazione di ipotesi e spiegazioni, l'autonomia di giudizio, la consapevolezza delle proprie possibilità, la necessità di non ridurre la creatività alle sole attività espressive, ma di coglierne il potere produttivo nell'ambito delle conoscenze del proprio territorio, hanno permesso di modificare i livelli di partenza di apprendimento, migliorando la capacità di stabilire relazioni fra le conoscenze elaborate nell'attività del progetto e i contenuti disciplinari.
MODULO 2 EDUCAZIONE AL SUONO ED ALLA MUSICA
E' rivolto a 20 alunni. Si articola, per un totale di incontri 20. E' stata data particolare importanza alla formazione di un corretto atteggiamento di ascolto, alla coordinazione di base suono-gesto, alla comprensione grafico musicale e ad un progressivo sviluppo della vocalità.
La metodologia di apprendimento attivo ha dato i suoi frutti nel duplice aspetto di ricezione e di espressione-comunicazione.
Gli alunni durante il corso si sono cimentati nell'acquisizione del metodo kodaly del "cantar leggendo", eseguendo canti monodici a più voci e con accompagnamento, effettuando un riconoscimento delle espressioni musicali di varie epoche storiche, riconoscendo i generi musicali (sacro, profano, folkloristico, etc…).
L'intervento formativo del modulo… ha il compito di sostenere l'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia della lettura e decodificazione della simbologia musicale.
La metodologia utilizzata prevede una fase preparatoria, per stimolare la curiosità e le aspettative; una fase esplorativa per stimolare lo spirito d'osservazione e il senso critico: una fase elaborativi, attraverso l'esecuzione di alcuni brani delle tradizioni siciliane natalizie nel corso di uno spettacolo teatrale finale.
ANALISI DELL'INTERVENTO
Dopo una prima fase di sensibilizzazione alle tematiche musicali, viene eseguita una lettura delle attività corali. Gli alunni rispondono bene alle aspettative manifestando un notevole interesse e partecipazione attiva alla disciplina musicale. A conclusione del progetto gli alunni si sono esibiti in una manifestazione canora effettuata magistralmente. Si evince che il percorso educativo seguito dall'esperto, ha avuto una valenza positiva nei confronti degli alunni.
Processo di lavoro
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Le sollecitazioni musicali, operative e canore del corso promuovano la progressiva costruzione della capacità di eseguire canonicamente i brani riconoscendo l'espressione musicale, potenziando nel contempo la capacità di riconoscere i generi di musica, aumentando il senso del ritmo degli alunni.
La partecipazione sempre più consapevole da parte di tutti gli alunni verso l'acquisizione di nuove informazioni alla musica hanno innalzato il livello di controllo della voce.
METODO DI LAVORO
L'esperto presenta un aspetto specifico della tematica musicale, accompagnata dall'ascolto di brani di diversi caratteri musicali. Le attività sono strutturate attraverso il metodo Kodaly del "cantar leggendo". Inoltre, le attività comprendono il riconoscimento l'esistenza di periodo storici musicali diversi. In questo modo diviene possibile differenziare i generi musicali e le diverse tradizioni popolari.
L'intervento ha migliorato tutti i livelli inizialmente bassi. Il corso ha favorito potenzialità di organizzazione, rispetto dei tempi del ritmo e nel metodo del canto.
Tutti gli alunni hanno migliorato la capacità di seguire le fasi di lavoro e rispettare i tempi
SOCIALIZZAZIONE
E' stata favorita la capacità di lavorare in gruppo. Il metodo cooperativo risulta efficace sia per l'individuazione dell'insegnamento che per l'integrazione degli alunni con difficoltà relazioni.
Le relazioni interpersonali hanno garantito attraverso l'attività musicale una formazione psico-fisica ed un impiego costruttivo e divertente del proprio sé, consolidando le relazioni positiva tra gli alunni.. A tal fine la maggior parte degli alunni è risultata ottimamente socializzata, raggiungendo il massimo livello previsto.
Il progetto ha quindi raggiunto l'obiettivo di far emergere lo spirito di comunità e di gruppo.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Il consolidamento delle relazioni positive, lo sviluppo dei processi formativi hanno fatto emergere le armonie insite in ogni individuo. I livelli di apprendimento hanno superato le aspettative. Pertanto possiamo dire che le conoscenze tecniche artistiche-musicali sono migliorate per parecchi alunni.
MODULO 3 GINNASTICA RITMICA
E' rivolto a 20 alunni. Si articola, per un totale di incontri 20, sono state condotte attività motorie per migliorare la padronanza, di coordinazione e di sviluppo del proprio corpo, nonché di potenziare la capacità di servirsi del proprio corpo, attraverso:
·
L'ascolto del messaggio musicale·
Posizionamento del corpo·
Corpo in movimento seguendo stimoli sonori·
Respirazioni, stiramenti, emissione di suoni in rilassamento, in contrazione·
Ritmo e movimento·
Velocità e movimento·
Intensità e movimento: le sfumature dinamiche·
L'ascolto di brani popolari della tradizione siciliana·
Realizzazione di coreografie
I punti di forza della sperimentazione ritmica sono stati:
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Favorire il contatto corporeo e lo sviluppo psicologico·
Compensare le carenze di stimolazione e le difficoltà di relazione·
Sviluppare il linguaggio corporeo ed arricchire le tecniche di stimolazione sensoriale e fisica·
Attivare procedure di stimolazione nel contatto corporeoANALISI DELL'INTERVENTO
Dopo una prima fase di sensibilizzazione alla ginnastica ritmica, vengono eseguiti semplici esercizi con l'aggiunta di piccoli attrezzi
Gli esercizi mettono a fuoco le carenze di coordinazione, statica e dinamica degli alunni. Alla fine del corso si registrano molte risposte positive che manifestano un netto miglioramento ottenuto attraverso, il senso ritmico, il corretto controllo respiratorio, una corretta postura, un migliore portamento. Le coreografie studiate sono state inserite nello spettacolo teatrale eseguito alla fine delle attività.
Processo di lavoro
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Le sollecitazioni di ginnastica ritmica, hanno promosso attività ludiche, utilizzando giochi per l'acquisizione di abilità di espressione corporea.
L?espressione corporea risulta essere un ottimo percorso metodologico ai fini dell'arricchimento globale degli alunni coinvolti e al consolidamento di schemi percettivi,cognitivi,comportamentali, realizzando pienamente validi modelli di integrazione.
METODO DI LAVORO
Le attività sono strutturate attraverso l'utilizzo del corpo come espressione, simbolizzazione e codificazione dei messaggi ritmici. I linguaggi prevalenti, sano stati corporei, mimico-gestuali, verbali e canoro. L'utilizzo del corpo viene visto come canale di comunicazione.
Gli alunni hanno partecipato attivamente alle tematiche di ginnastica ritmica, attraverso l'individuazione delle attività di insegnamento, realizzando validi modelli di integrazione.
La loro espressione emotiva, comunicativa, relazionale del corpo è migliorata.
SOCIALIZZAZIONE
E' stata favorita l'intenzione di creare espressioni corporee, per garantire agli alunni in difficoltà relazionali, di raggiungere, all'interno di piccoli gruppi, le finalità espressive e comunicative-relazionali, che hanno portato miglioramenti, alla qualità della vita vissuta insieme come momento fondamentale della condivisione
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
L'impegno posto da parte degli alunni, nel tentativo di migliorare le proprie capacità e qualità, a fatto sì che i livelli di apprendimento sono stati più che buoni. Pertanto possiamo dire che le conoscenze tecniche di ginnastica ritmica sono migliorate per parecchi alunni. Molti di loro sono riusciti a sviluppare un linguaggio corporeo ed arricchire le tecniche di stimolazione sensoriale.
La realizzazione del saggio finale ha messo a fuoco il miglioramento delle loro capacità.
Si è registrato un calo delle presenze dovuto essenzialmente alla mancanza dei mezzi di trasporto pubblico che potessero accompagnare gli alunni a casa alla fine delle attività.
MODULO IV OBIETTIVO GENITORI
E' rivolto a 20 genitori (mamme). Si articola, per un totale di incontri 20. Il corso di formazione è strutturato in tre sezioni tematiche.
Apre gli incontri l'esperto Psico-pedagogista che trasmette i principali elementi della comunicazione per stabilire un feedback con i genitori spiegando l'importanza della comunicazione attraverso i postulati della comunicazione, ad esempio:
1. "Non si può non comunicare"
Significa che, ogni qual volta ci si trova a distanza ravvicinata con un altro interlocutore, comunque avrà luogo una qualche forma di comunicazione:anche il silenzio è una comunicazione.
2. "La comunicazione avviene sempre a due livelli"
·
il livello verbale·
il livello non verbale
I genitori, inoltre, durante il corso si sono cimentati nel riconoscere le barriere comunicative del linguaggio verbale, attraverso gli errori nel contenuto, gli errori nell'espressione del discorso, stabilendo quali sono i punti chiave per una corretta comunicazione e cosa occorre per curare la comunicazione.
I genitori alla fine del corso sono riusciti a definire l'importanza della comunicazione stabilendola come la chiave per creare un gruppo "l'unità" che ti permette di innescare un processo di sviluppo della comprensione ed è un percorso che compiamo per trasmettere la comprensione da una persona o un gruppo a un altro.
L'intervento formativo del modulo… ha il compito di trasmettere ai genitori la capacità di ascoltare sviluppando il loro processo comunicativo, evidenziando gli atteggiamenti necessari per l'ascolto percettivo. Inoltre, l'esperto spiega quali sono i fattori educativi per eccellenza che possono influenzare lo sviluppo psicologico e il comportamento del bambino visto attraverso l'azione educativa dell'ambiente.
Tutti i genitori hanno capito l'importanza dell'ambiente ed i fattori che intervengono nello sviluppo della personalità del bambino. Riconoscendo ciò che presenta l'ambiente, gli stimoli che genera ed il ruolo sociale che ne determina.
Altresì l'intervento formativo mira a fornire nozioni in maniera specifica sotto l'aspetto della psicologia dell'età evolutiva del bambino, evidenziando i piccoli e grandi segnali per capire i vari disagi del proprio figlio.
Il gruppo di genitori guidati nella seconda fase del corso dall'esperta Pediatra, la quale, avvia un percorso educativo mirato all'acquisizione del concetto di salute come completo benessere psico-fisico e di prevenzione di disagio latente legato alle problematiche alimentari.
Nella terza ed ultima fase eseguita dalla tutor, gran parte dei genitori apprendono elementi informatica di base.
ANALISI DELL'INTERVENTO
L'esperto Psico-pedagogista, dopo una prima fase di sensibilizzazione all'importanza della comunicazione, vengono eseguiti semplici esercizi per evidenziare e riconoscere il processo della comunicazione.
Gli esercizi mettono a fuoco l'influenza dell'altro, l'influenza personale, l'influenza dell'ambiente, il processo di cambiamento, riconoscere i problemi degli altri, l'ascolto attivo, metodi tradizionali di aiuto, osservazione dei comportamenti dei propri figli etc.
Alla fine del corso si registrano molte risposte positive che manifestano un netto miglioramento ottenuto attraverso, un comportamento teso alla comprensione, alla propensione all'ascolto, ad una corretta comunicazione, al miglioramento del proprio comportamento.
Nella seconda fase del progetto, curata dall'esperta Pediatra si evidenziano le tematiche sull'acquisizione del concetto salute e prevenzione, attraverso il riconoscimento delle problematiche che incidono nel sentirsi in cattive condizioni fisiche.
Nella terza fase la tutor attraverso un approccio pratico al computer fornisce le competenze di base per una acquisizione delle capacità informatiche.
Si evince che il percorso educativo seguito dall'esperti, ha avuto una valenza più che positiva nei confronti dei genitori, in quanto essi alla fine del corso manifestano un clima di solidarietà e di fiducia verso l'istituzione scolastica.
Processo di lavoro
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Le sollecitazioni dettate dall'esperto Psico-pedagogista per curare la comunicazione, ha promosso uno scambio reciproco di messaggi con la possibilità di influenzare o di essere influenzati.
Utilizzando schede per l'acquisizione di abilità di comunicazione efficace.
L'arricchimento comunicativo risulta essere un ottimo percorso metodologico ai fini del consolidamento di schemi percettivi, cognitivi, comportamentali, realizzando pienamente un processo di cambiamento.
Le informazioni dettate dalla esperta Pediatra hanno reso armonioso il lavoro di gruppo, consistente nel riconoscimento del vero benessere psicofisico ed imparare a controllare periodicamente il proprio corpo e le sue regolari funzioni.
METODO DI LAVORO
Le attività sono strutturate attraverso l'utilizzo di schede contenenti esercizi di comunicazione efficace, simbolizzazione e codificazione dei messaggi della comunicazione, di linguaggi prevalenti, mimico-gestuali, verbali e non verbali.
I genitori hanno partecipato attivamente alle tematiche svolte.
Il loro ascolto empatico e di conseguenza l'aspetto comunicativo e relazionale è migliorato.
SOCIALIZZAZIONE
E' stata favorita l'intenzione di creare relazioni empatiche e di metacomunicazione, per garantire ai genitori, di raggiungere, all'interno di piccoli gruppi, le finalità espressive e comunicative-relazionali, che hanno portato alla condivisione delle attività eseguite nel corso.
I genitori si sono mostrati capaci di accettare i diversi punti di vista dell'altro e di apertura nei confronti dell'altro, fino a raggiungere alti livelli di comprensione.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Lo sviluppo di atteggiamenti maturi nei confronti delle problematiche inerenti alle difficoltà comunicative, allo sviluppo psicologico del bambino, al benessere fisico, all'importanza della gestione della famiglia, mostrano le capacità acquisite dai genitori nel corso, soprattutto per quanto la consapevolezza delle proprie possibilità, la necessità di non ridurre la creatività alle sole attività espressive, ma di coglierne il potere produttivo nell'ambito delle conoscenze. I genitori durante il corso sono riusciti a modificare i livelli di partenza di apprendimento, migliorando la capacità di stabilire relazioni fra le conoscenze elaborate nell'attività del progetto e i contenuti disciplinari.
