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Da circa duemila anni il rito del presepe rappresenta una
delle tradizioni più radicate del cristianesimo e nonostante il consumismo
natalizio sia venerato ogni anno con forme più raffinate, anche grazie alla
parallela evoluzione di quell'altro oggetto-simbolo del Natale, l'albero, il
presepe resiste.
Con una differenza.
Marcatamente fisica.
Se è vero che Cristo è ovunque, ecco che la raffigurazione della sua nascita
cambia fisicamente, passando dalla staticità al movimento.
Ed il presepe diventa itinerante, la dolcezza, l'incanto, la poesia del presepe
è su altre strade, segue percorsi diversi, tocca altre nature.
I bambini del III Circolo Didattico “Leonardo Sciascia” di Misterbianco,
hanno voluto, assieme alle loro insegnanti, rappresentare la natività
scatenando tutta la loro fantasia.
“I bambini si sono divertiti moltissimo”, ha spiegato la direttrice.
A seconda della loro età, hanno fatto ricorso a materiali semplici per
esprimere la loro creatività, durante l’ultimo periodo molto tempo è stato
dedicato alla realizzazione di 22 presepi, tutti diversi ed originali per
l’idea con cui sono stati ideati e portati a termine.
Da parte degli insegnanti la fatica e l'impegno non sono mancati, senza dubbio,
ma la soddisfazione è stata tanta.
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