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Per quanto riguarda la storia del paese di Misterbianco la cosa che più ci ha colpiti è stata quella di scoprire che il vecchio paese non si trovava dove è adesso, ma proprio nelle nostre frazioni, esattamente tra Poggio Lupo e Serra Superiore e che fu una tremenda eruzione a distruggerlo. Fino al 1641 il paese fu dominato da Catania, ma grazie all’aiuto di Pietro Corsetto, vescovo di Cefalù, i Misterbianchesi, dopo avere pagato 20.000 scudi d’argento ottennero la libertà. Ma questa gioia durò molto poco,
infatti, dopo appena 28 anni, l’11 marzo del 1669, una violenta eruzione
distrusse 21 paesi, tra cui Misterbianco. L’eruzione non partì dalla cima dell’Etna, ma dalla base (formando i Monti Rossi), il terreno si aprì e un fiume di fuoco scese a coprire tutto il territorio fino a Catania. Alcuni paesi furono subito travolti, i Misterbianchesi invece furono più fortunati perché riuscirono a scappare e a portare in salvo anche le loro cose, compresa la campana della chiesa Madre. Di tutto il vecchio paese
l’unica cosa che ancora oggi esiste è una parte del campanile e i resti delle
mura della chiesa Madre, quello che oggi è chiamato “CAMPANARAZZU”.
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