Il successo della "roccaforte" M5S di Misterbianco

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Luciano CantoneE pensare che per la loro particolare “vivacità” e voglia di dire la propria, per un certo periodo erano stati perfino “scomunicati” dal fondatore Beppe Grillo, diffidati legalmente e privati dell’autorizzazione all’uso del nome e del logo. Parliamo degli attivisti del Gruppo 5 Stelle di Misterbianco, quella “pattuglia” entusiasta e combattiva nata circa sei anni fa sui gradini (“pisola”) della centrale piazza Mazzini - al “Monumento” - usati come “agorà” cittadina di un movimento destinato a scombussolare un territorio.

In questi pochi anni, un’attività intensissima tra la gente, come “meeetup”, sviluppatasi con “gazebo” e incontri sia in centro che in periferia, con uno stile del tutto particolare e rivoluzionario e un “messaggio” diffusosi sempre più capillarmente, in parallelo con gran parte dell’Italia. Un lavoro che ha dato i suoi frutti alle urne, piazzando significativamente il M5S a Misterbianco come prima forza politica alle elezioni nazionali, regionali ed europee e dal peso decisivo anche all’ultimo referendum. E il Movimento nazionale ne ha dovuto prendere atto, con il “riavvicinamento” testimoniato da Di Maio prima con la visita nella nuova sede di via Giordano Bruno e le sue successive apparizioni a Misterbianco, nei “tour” tra i gazebo e la gente del Mercato di piazza Pertini e poi nei comizi per le “regionali” in piazza Mazzini dopo quello dello stesso Beppe Grillo nell’ottobre 2012.

Ora la “squadra” misterbianchese, finalmente “certificata” dai vertici del Movimento, dopo aver portato due “portavoce” (Giuseppe D’Angelo Di Stefano e Valentina Puglisi) in Consiglio comunale nella prima partecipazione alle amministrative del giugno 2017, ha “spinto” la sua attivista Josè Marano all’Assemblea regionale siciliana nel novembre scorso, e nel trionfo del 4 marzo scorso è riuscita a “trascinare” a Montecitorio – con le proprie percentuali altissime - il trentenne Luciano Cantone come deputato nazionale misterbianchese. E la “roccaforte”, coi suoi militanti ormai di ogni età e condizione sociale, ha i suoi giusti motivi per esultare dei risultati eclatanti e del “momento magico” che sta vivendo.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
08/03/2018

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