Giro d'Italia, Comune Misterbianco rifiuta transito 4° tappa. Corsaro: "vergogna da scongiurare"

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Gruppo Guardiamo AvantiGiro d’Italia. Il Comune di Misterbianco rifiuta il passaggio della corsa dal centro della città. Marco Corsaro: «Una vergogna e un gravissimo danno d’immagine, e non solo, che va scongiurato. Facciamo appello al prefetto per evitare che la città diventi una barzelletta nazionale».

(Misterbianco, 13/4/2018) «Domani chiederemo ufficialmente al prefetto di Catania di intervenire, non possiamo assistere inermi mentre il nome di Misterbianco diventa una barzelletta nazionale». Interviene così Marco Corsaro, consigliere comunale capogruppo delll’opposizione del movimento Guardiamo Avanti a Misterbianco, dopo aver appreso del parere negativo sul transito del Giro d’Italia in città inviato dal sindaco Nino Di Guardo a Rcs sport, organizzatore della corsa rosa.

Il primo cittadino ha motivato la mancata autorizzazione al passaggio della quarta tappa del Giro - la Catania-Caltagirone, prevista per l’8 maggio - con l’insufficente numero di agenti in servizio nel locale corpo di polizia municipale.

«Mancano i vigili a Misterbianco, lo sappiamo bene e da tempo - prosegue il consigliere Corsaro - Ma davanti a questo non ci si può arrendere. Non si può lasciare che una delle corse ciclistiche più importanti d’Europa sia costretta a scansare la nostra città. I Comuni fanno a gara per accaparrarsi un tratto di Giro, noi invece fuggiamo da una vetrina internazionale».

«Si tratta di una immeritata, pessima, figura per Misterbianco, un gravissimo danno d’immagine, e non solo, che si può evitare trovando le opportune soluzioni - conclude Corsaro - Da quanto purtroppo emerge, però, il sindaco Di Guardo non sembra intenzionato ad impegnarsi per risolvere il problema. Per questo facciamo appello al Prefetto di Catania e a tutte le forze positive della città».

Ufficio Stampa
Marco Corsaro

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